Volevano rapire la governatrice del Michigan, la democratica Gretchen Whitmer, nella sua casa delle vacanze. Un piano che è stato sventato dall’Fbi e per il quale 13 persone sono finite in manette. Gli agenti sono intervenuti poco prima che quattro di questi si incontrassero per “pagare l’esplosivo e scambiare apparecchiature tecniche“.

In particolare, sei uomini sono stati accusati dalla Corte federale di aver cospirato per rapire il governatore prima delle elezioni del 3 novembre. Altri sette estremisti, legati a un gruppo paramilitare chiamato Wolverine Watchmen, sono stati incriminati dal tribunale statale per aver presumibilmente cercato di assaltare il Campidoglio del Michigan nel tentativo di provocare una “guerra civile”. I due gruppi si sono formati insieme e hanno pianificato “vari atti di violenza”, secondo la polizia di stato.

Gli appostamenti per il complotto del rapimento sono avvenuti ad agosto e settembre, secondo un affidavit dell’Fbi, e quattro degli uomini avevano programmato di incontrarsi mercoledì per “effettuare un pagamento per acquistare esplosivi e scambiare equipaggiamento tattico“. I Federali citano uno degli uomini che accusava Whitmer di “non avere affatto controlli e limiti. In questo momento – ha detto l’estremista – ha un potere incontrollato. Tutte le cose belle devono finire”. Le autorità hanno spiegato che i complotti sono stati fermati con il lavoro di agenti sotto copertura e informatori. I sei accusati in tribunale federale rischiano l’ergastolo se condannati. Le accuse di terrorismo di Stato che gli altri sette uomini devono affrontare portano una possibile condanna a 20 anni.

Il complotto prevedeva il coinvolgimento di 200 uomini e un processo alla governatrice per tradimento. “Tutti possiamo non essere d’accordo sulla politica, ma queste differenze non dovrebbero mai tradursi in violenza“, ha dichiarato Matthew Schneider, il procuratore del distretto orientale del Michigan.

Ad aprile Donald Trump aveva attaccato i governatori di Minnesota, Virginia e Michigan per avere implementato severe misure anti-Covid. Contro Whitmer si erano scagliati in particolare repubblicani e imprenditori, contrari alle chiusure che aveva stabilito per contenere la diffusione dei contagi.

“I gruppi di estremisti hanno ascoltato le parole del presidente non come un rimprovero, ma come un grido di battaglia – ha detto Whitmer – Quando i nostri leader parlano, le loro parole contano. Hanno un peso. Quando i nostri leader si incontrano, incoraggiano o fraternizzano con i terroristi, legittimano le loro azioni e sono complici. Quando alimentano e contribuiscono all’incitamento all’odio, sono complici”. Anche se nella denuncia penale non c’è alcun indizio che gli uomini arrestati siano stati ispirati da Trump e le autorità non hanno dichiarato pubblicamente se i potenziali rapitori si siano ribellati alle misure di Whitmer sul coronavirus.

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