Il reporter internazionale Wojciech Tochman, considerato l’erede di Ryszard Kapuściński e fondatore dell’Istituto del reportage di Varsavia, sarà in Italia nei prossimi giorni per due eventi esclusivi. Lunedì 12 ottobre alle 18 inaugurerà la scuola di fotografia e scrittura Jack London a Fermo, in collaborazione con Libreria Mondadori Fermo e Festival Moby Dick di Terranuova Bracciolini, dove sarà domenica 11 ottobre.

La scuola di fotografia e scrittura è stata fondata l’estate scorsa dallo scrittore Angelo Ferracuti e dal fotografo Giovanni Marrozzini con l’obiettivo di insegnare il difficile mestiere del racconto. Con Tochman lunedì nelle Marche dialogheranno il fondatore Ferracuti e Massimo Raffaeli: l’incontro sarà nella Sala dei Ritratti in Piazza del Popolo a Fermo (ingresso gratuito su prenotazione).

Cracoviano, classe ’69, Wojciech Tochman ha pubblicato ad oggi nove raccolte di reportage, tradotte in 12 lingue; in italiano le uniche due traduzioni, pubblicate da Keller editore, sono Come se mangiassi pietre (2010) e Oggi disegneremo la morte (2015). Acuto osservatore dell’Europa post Muro, non ha smesso di osservare da vicino le trasformazioni dei regimi. Anche per questo ha deciso di lasciare la Polonia di Kaczyński, verso il quale non ha mai celato la sua avversione politica, ma senza smettere di vigilare sul rispetto dei diritti costituzionali. “Quando è finito il comunismo nel 1989 avevo 21 anni, forse la nostra era un’illusione ma potevamo fidarci dello stato. Ora non è più così”. Tochman è stato “punito” dal suo Paese natale, la Polonia, con un “esilio professionale” (radiato dal principale giornale nazionale dopo una collaborazione di oltre 20 anni) oggi vive in Grecia da dove guarda la frontiera che divide il vecchio continente dal mondo nuovo. Tochman è compagno di squadra del premio Nobel Olga Tokarczuk nella principale casa editrice del suo paese, testimone in prima linea delle guerre in Ruanda, Asia, ex Jugoslavia. Il suo ultimo lavoro è un lungo reportage sui profughi del clima in Laos, tragico protagonista di una guerra, quella climatica, che non conosce confini.

Tochman, alla vigilia dell’inaugurazione della scuola Jack London, parteciperà anche al Festival Moby Dick a Terranuova Bracciolini (Arezzo). Il festival, che quest’anno è dedicato al “Rumore del tempo” si svolge dall’8 all’11 ottobre (programma completo qui). Lo presentano così i suoi ideatori, Elisa Sommaruga e Paolo Martini: “Crediamo sempre di più alla cultura come modello di sviluppo, come modo per non girare sempre intorno agli stessi pensieri, cultura come leva perché la realtà non si appiattisca su semplici opinioni. Il 2020 rimarrà per tutti noi un anno di rottura“. E quest’edizione ha, nei suoi intenti, l’ambizione di essere la risposta a questo salto di certezze. Tochman interverrà domenica 11 ottobre.

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