Nella regione indipendente Nagorno-Karabakh riprendono, dopo 30 anni, i combattimenti fra gli indipendentisti armeni e i soldati azeri. Il bilancio al momento è di circa 16 soldati armeni rimasti uccisi e un centinaio di feriti, anche tra i civili. Armeni e azeri tornano a combattere dal lontano 1988, quando questa piccola regione di circa 143 mila abitanti aveva deciso di non sottomettersi all’Azerbaijan per unirsi all’Armenia. Ora il pericolo è che si riaccenda un conflitto dietro il quale si nascondono i forti interessi di Turchia e Russia nel Caucaso. La controffensiva azera: i bombardamenti per neutralizzare i veicoli da combattimento armeni e i depositi di munizioni nel Nagorno-Karabakh.

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