Mentre lo scontro tra Russia e Germania sul caso Navalny va avanti, con il ministero degli Esteri di Mosca che ha convocato l’ambasciatore di Berlino e la portavoce Maria Zakharova che chiede al governo tedesco di fornire le prove dell’avvelenamento, accusandolo di bluffare, si registra un nuovo raid con sostanze chimiche ai danni dei sostenitori del blogger dissidente.

La Cnn, che cita “attivisti d’opposizione”, riporta che due uomini in tuta da ginnastica e con il volto coperto hanno fatto irruzione nella sede di Coalition Novosibirsk 2020 e hanno gettato all’interno una boccetta con un non meglio precisato liquido giallo dall’odore pungente. Tre volontari, inalata la sostanza, si sono sentiti male, secondo quanto raccontato da Olga Guseva, la project manager di Navalny a Novosibirsk, “e hanno avuto giramenti di testa, convulsioni e non riuscivano a respirare“. La donna ha fornito anche ulteriori particolari, spiegando che uno degli aggressori “teneva la porta, l’altro ha lanciato la bottiglia con il liquido”, mentre all’interno della struttura si trovavano una cinquantina di persone.

I tre colti da malore sono stati trasportati in ospedale e, dopo essersi ripresi, sono stati dimessi. Secondo la polizia russa, la bottiglietta conteneva un medicinale chiamato Dorogov, usato in veterinaria come antisettico e antinfiammatorio, ha riferito il capo dell’ufficio locale di Navalny, Serghiei Boiko, ripreso dalla testata online Meduza.

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