“Mi ha fortemente colpito, vorrei dire anche scioccato. E mi rendo conto che uso una parola forte”, così il premier Giuseppe Conte durante un punto stampa a Beirut ha commentato la morte di Willy, il 21enne ucciso a calci e pugni a Colleferro mentre cercava di sedare una lite. “Ho preferito non rilasciare dichiarazioni e prima parlare con i genitori del ragazzo, e l’ho fatto in punta di piedi. Se da un lato volevo far sentire la vicinanza del governo e della comunità nazionale, dall’altra temevo di essere invasivo”, ha continuato il presidente del consiglio, sottolineando di non voler intervenire in merito alle indagini. Il premier ha poi lasciato i cronisti con un interrogativo: “Fermiamoci tutti a riflettere, cosa diremo ai nostri figli…di non intervenire quando vedrà una lite? Che messaggio trasmettiamo, a quali rischi vanno incontro?”.

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