Almeno sei persone sono morte in Louisiana dopo il passaggio di Laura, l’uragano che si è abbattuto nello Stato di New Orleans e in Texas con venti fino a 209 chilometri orari. Quattro sono state uccise da alberi cadute sulle loro case e più di 500mila sono rimaste senza corrente elettrica, tra tetti divelti e strade piene di fango. La perturbazione, classificata a 4 su una scala di 5, è stata poi declassata a tempesta tropicale raggiungendo il confine tra Louisiana e Arkansas. Tra le vittime una ragazza di 14 anni a Vernon, un uomo a Jackson e un altro di 60 anni ad Acadia, hanno detto le autorità. Anche la prima vittima, una 14enne di Leesville, è rimasta uccisa da un albero caduto sulla casa.

L’uragano ha fra l’altro causato danni ad un impianto chimico vicino al lago Charles, in Louisiana, dove si è sviluppato un incendio. Secondo la polizia, i gestori degli impianti stavano cercando di contenere una perdita di cloro quando è scoppiato l’incendio, le cui cause sono ancora incerte. L’intera area appare disseminata di detriti portati dal vento e alberi caduti. Perfino i pali d’acciaio e i lampioni sono piegati, i segnali stradali strappati da terra. Tuttavia il governatore della Louisiana, John Bel Edwards, ha detto in una conferenza stampa che i danni sono stati inferiori alle attese, anche grazie alle evacuazioni preventive dalle zone più a rischio. Più di 1.500 persone stanno partecipando alle operazioni di ricerca e soccorso, con oltre 400 imbarcazioni.

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