“Le linee guida sono abbastanza chiare su chi deve fare cosa, ho perplessità sul fatto che due referenti Covid per Asl potrebbero essere pochi”, così il presidente dell’Associazione nazionale presidi, Antonello Giannelli, commenta le nuove linee guida sulla ripartenza della scuola. Giannelli sottolinea diverse problematiche, tra cui il trattamento degli alunni con sintomi “simil-Covid”, che sono molto simili a quelli dei raffreddori o delle tracheiti “presenti in quella fase più fredda dell’anno”. Ma a meravigliare il presidente è soprattutto il tema dei trasporti: “Mi sembra sconcertante che sorga oggi – dice – c’era tempo per coordinarsi. Aperture ritardate di due settimane? Non risolverebbero il problema”. Anche il tema dei lavoratori fragili è un problema, dice Giannelli, perché “sono molti e non abbiamo una regolamentazione”. Sulle dimissioni della ministra Azzolina, chiesta in particolar modo dall’opposizione, il presidente è fermo: “Non mi sembra una mossa intelligente, in momenti come ora è problematico”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: se credi nelle nostre battaglie, combatti con noi!

Sostenere ilfattoquotidiano.it vuol dire due cose: permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti, gratuito per tutti. Ma anche essere parte attiva di una comunità e fare la propria parte per portare avanti insieme le battaglie in cui crediamo con idee, testimonianze e partecipazione. Il tuo contributo è fondamentale. Sostieni ora

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Test sierologici ai docenti, c’è chi si rifiuta. L’appello del numero 1 dei presidi agli insegnanti: “È un atto di civiltà collettiva”

next
Articolo Successivo

Caro Salvini, da padre a padre le dico: alla salute dei bambini ci pensiamo noi. Lei continui a ballare

next