“Hanno sparato a mio figlio sette volte, sette volte. Come se non avesse importanza. Ma mio figlio è importante. È un essere umano, e questo conta”. Sono le parole del padre di Jacob Blake, pronunciate durante una conferenza stampa in Wisconsin. Nei giorni scorsi suo figlio di 29 anni è stato colpito da diversi colpi di armi da fuoco da parte di agenti della polizia mentre tentava di salire a bordo della sua auto, dove c’erano i suoi tre figli, che hanno assistito alla sparatoria. I poliziotti sono ora in congedo ma la rabbia a Kenosha non si placa. Da due giorni, infatti, la città è teatro di scontri fra manifestanti e forze dell’ordine ed è diventata l’ultimo scenario delle proteste legate al movimento del Black Lives Matter.

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Il caso Jacob Blake riaccende le proteste negli Usa. Terza notte di scontri a Kenosha: due persone sono morte durante una sparatoria

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