Le Regioni Lazio e Sardegna lavorano, con la mediazione del ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia, a una soluzione per effettuare i test del coronavirus sia ai turisti che lasciano la Sardegna, sia a quelli in partenza dal Lazio verso l’isola. La soluzione metterebbe d’accordo le richieste di entrambe le amministrazioni dopo l’impennata dei contagi con 215 nuovi positivi registrati nel Lazio in 24 ore, 97 dei quali di ritorno dalla Sardegna.
Nel pomeriggio di sabato l’assessore alla Sanità del Lazio Alessio D’Amato ha affermato che “test rapidi antigenici, quelli validati dallo Spallanzani che stiamo utilizzando negli aeroporti romani e che danno una risposta in 30 minuti, agli imbarchi da e per la Sardegna sono tecnicamente la soluzione più efficace per garantire che positivi asintomatici non viaggino in maniera promiscua sulle navi. Nessuna polemica con la Sardegna, ma solo una collaborazione per la tutela della salute pubblica e per garantire la sicurezza della stagione turistica che è ancora lunga”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: il tuo contributo è fondamentale

Il tuo sostegno ci aiuta a garantire la nostra indipendenza e ci permette di continuare a produrre un giornalismo online di qualità e aperto a tutti, senza paywall. Il tuo contributo è fondamentale per il nostro futuro.
Diventa anche tu Sostenitore

Grazie, Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Scuola, Ascani: “A settembre deve riaprire, non c’è altra possibilità. Da questo dipende la credibilità del Paese”

next
Articolo Successivo

Musumeci provoca il governo: “Tutti i migranti fuori dalla Sicilia entro 24 ore”. Il Viminale stronca l’ordinanza: “Competenza statale”

next