Oltre 30.000 cittadini britannici si sono precipitati a rientrare in patria in treno dalla Francia prima che, all’alba di sabato 15 agosto, entrassero in vigore le nuove regole che impongono due settimane di quarantena a chi proviene dal vicino di Oltremanica. A fare il conto è stata la società che gestisce l’Eurotunnel ferroviario sotto la Manica, che tramite la Bbc ha rivelato di aver dovuto incrementare il servizio del 30%, aggiungendo 22 treni. I treni-navetta hanno caricato 11.600 automobili supplementari, ha spiegato Yann Leriche, numero uno della Getlink, che ha parlato di “notevole successo” dell’operazione.

Il provvedimento di Londra, oltre ad aver irritato Parigi che pure ha superato il picco dei 2800 contagi al giorno, aveva scatenato alla vigilia il caos nei trasporti. Eurotunnel venerdì aveva fatto sapere che i treni dalla Francia alla Gran Bretagna con il posto per le auto erano prenotati fino a domenica mattina e aveva avvertito i passeggeri di non presentarsi in stazione senza biglietto.

Il prezzo dei pochi posti rimasti sull’Eurostar è poi salito alle stelle: il biglietto più economico da Parigi a Londra venerdì era in vendita a 209,50 sterline (circa 232 euro). In aumento anche i biglietti degli aerei con la tratta Parigi-Londra lievitata a 6 volte il prezzo normale e la maggior parte dei posti andata esaurita in pochi minuti dall’annuncio di Downing Street. Il prezzo più economico offerto dalla British Airways è stato di 450 sterline (circa 498 euro) contro le 531 sterline di Air France.

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