“Ho presentato un ordine del giorno al decreto Semplificazioni per istituire al più presto la banca dati condivisa tra forze dell’ordine e strutture sanitarie, già prevista dalla legge ma mai attuata, allo scopo di monitorare in tempo reale lo stato di salute psichica dei possessori di porto d’armi ed evitare così che persone con sopravvenuti disturbi o patologie mentali possano continuare a possedere armi da fuoco”. Lo annuncia in un video il senatore delMovimento 5 stelle Gianluca Ferrara, firmatario insieme a Mattia Crucioli, di un disegno di legge che prevede proprio la creazione di una banca dati per chi detienearmi. Il ddl è datato luglio 2019 ma, anche a causa del Covid, è fermo in commissione.

“E’ una misura – dice ancora Ferrara – motivata dagli innumerevoli fatti di sangue verificatisi negli ultimi anni nel nostro Paese, come la tragedia di Massarosa di cui è appena ricorso il decimo anniversario, in cui persero la vita a Luca Ceragioli e Jan Frederik Hilmer, uccisi a colpi di pistola da un loro ex dipendente con problemi mentali cui nessuno aveva ritirato il porto d’armi. Quella tragedia si sarebbe potuta evitare se solo i problemi psichici di cui soffriva da tempo l’omicida fossero stati a conoscenza delle forze dell’ordine tramite un database collegato con le Asl. E’ necessario agire subito per evitare il ripetersi di simili fatti – conclude il senatore Ferrara – accelerando l’adozione dei provvedimenti attuativi previsti da due decreti legislativi – il 2014 del 2010 e il 104 del 2018 – che sono necessari per l’istituzione di questa banca dati condivisa

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