di Glauco Borella*

Il Comune di Lucca è in procinto di dare in mano a privati il Baluardo San Paolino e un tratto delle sue famose mura per la realizzazione di un collegamento con il parcheggio dell’ex-Manifattura Tabacchi al fine di meglio “valorizzarle”, in vista del progetto di trasformazione dell’ex-Manifattura in appartamenti e residenze.

Le Mura di Lucca, gioiello del XVI secolo noto in tutto il mondo in quanto raro esemplare di cinta muraria perfettamente conservatasi progettata secondo criteri moderni, sarebbero quindi in parte cedute ad un privato. Un evento senza precedenti che ha scatenato la critica di moltissimi lucchesi e anche degli abitanti di borghi vicini alla città.

L’ex-Manifattura Tabacchi, bene pubblico sottoposto a vincolo diretto da parte della Soprintendenza, rappresenta l’ultima possibilità per sostenere una riqualificazione urbanistica che rivitalizzi il centro storico. Invece di concertare gli interventi con la cittadinanza, il Comune è andato avanti a tappe forzate per la sua strada. La proposta di adozione della variante semplificata al regolamento urbanistico risale al 26 novembre, poi votata il giorno seguente in tutta fretta. A dicembre Italia Nostra ha consegnato le osservazioni, unitamente ad altre associazioni, ma queste sono state completamente ignorate dal progetto di “rigenerazione” e di “sviluppo urbano” dell’edificio presentato a febbraio 2020.

Al progetto della ex-Manifattura Tabacchi è legata la concessione dei parcheggi pubblici in piazza Cittadella e via del Pallone per 50 anni, nonché la costituzione di una piazza sopraelevata sull’ultimo piano dell’edificio, che deve essere unita tramite un collegamento tutto da comprendere ancora al Baluardo San Paolino sostanzialmente utilizzando quel tratto di mura come giardino per gli appartamenti che si vogliono realizzare all’interno dell’ex-Manifattura. Il progetto risulterebbe, per altro, privo del parere della Sovrintendenza, questione gravissima poiché il bene è tutelato.

Nel caso dell’ex-Manifattura Tabacchi ci troviamo di fronte ad un bene tutelato con vincolo diretto, le cui destinazioni d’uso devono essere approvate dallo Stato, ossia dal Ministero dei beni culturali. Le mura della città, con tutti gli spalti intorno, sono un monumento vincolato, ossia sono un bene di particolare interesse storico e artistico (Dlgs 42/2004 ex Legge n. 1089/39), tutelate anche per il loro interesse pubblico (Dlgs 42/2004 ex Legge n. 1497/39), e sono di proprietà dei cittadini per cui solo e soltanto le Amministrazioni pubbliche, Comune e Soprintendenza devono occuparsi della loro gestione.

In secondo luogo il collegamento tra l’ex-Manifattura Tabacchi ed il Baluardo San Paolino non avrebbe osmosi storica. Mettere in contatto un bene della fine dell’Ottocento, quale l’ex Manifattura Tabacchi, con le mura cinquecentesche della città non traduce alcun riammagliamento di ambiti delle città in quanto completamente estranei l’uno alle altre. Inoltre, si rende necessario comprendere come si possa pensare di cedere un tratto delle mura, proprietà dei lucchesi, senza aver avuto l’opinione dei cittadini.

Così è partita una mobilitazione senza precedenti per la città. Italia Nostra Lucca, Legambiente Lucca, la Rete dei Comitati ma anche i Custodi della Città hanno dato vita ad un tam tam che sta contagiando la cittadinanza. Per la giunta Tambellini si preparano un’estate e un autunno caldi, i cittadini di Lucca sono pronti a tutelare in ogni sede il loro più noto e consistente bastione difensivo. In tutta questa storia, ritorna alla mente la celebre scena della vendita della fontana di Trevi di Totò, solo che qui ad impedire la cessione saranno i pacifici lucchesi.

*presidente Italia Nostra Lucca

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