“Ma guardate se io devo operare un frocio di m****, sieropositivo del c****! Si divertono e poi va cosa dobbiamo operare!”. Sono le parole, secondo quanto si apprende, pronunciante da un chirurgo dell’ospedale di Cittiglio, in provincia di Varese, in sala operatoria mentre era in corso un intervento su un paziente sedato. A riportare le affermazioni un collega che ha presentato un esposto alla direzione ospedaliera, all’Azienda socio sanitaria territoriale Sette Laghi e al Tribunale del malato di Varese. Secondo quanto riporta l’Agi, che cita un servizio del Tg3 di lunedì, il medico, un primario, è stato stato sospeso.

L’episodio risale al 25 marzo, in piena emergenza coronavirus. Secondo quanto si legge nell’esposto, il professionista, che collabora con Onlus di tutto il mondo, si sarebbe innervosito durante un intervento ricostruttivo senza alcuna apparente ragione. Alla sequela di insulti, un altro chirurgo presente, si legge nell’esposto, ha risposto: “Mi scusi, io sono frocio, ha problemi con i froci?”, venendo cacciato dalla sala operatoria. Sempre durante l’operazione, poi, il chirurgo si sarebbe lamentato delle attrezzature, dando la colpa a “quel figlio di p****** del direttore generale che non ci compra lo strumentario, quel c******* leghista di merda”.

Come riporta l’Ansa, è in corso da parte dell’Ordine dei Medici di Varese l’istruttoria per verificare la dinamica di quanto accaduto in sala operatoria. Secondo Repubblica, l’Ordine ha già aperto un procedimento disciplinare, anche se lo stesso Ordine precisa di “non aver ancora emesso a suo carico alcun provvedimento o sanzione disciplinare”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Droga, maxi operazione del Ros tra Sardegna e Lombardia: 33 persone agli arresti. Azzerate due bande di pusher sull’isola

next
Articolo Successivo

Georg Ratzinger rischia di passare alla storia come un grande chiacchierone

next