Locali pieni, strade impercorribili, ressa per una birra: questo il clima che si è respirato a Soho, quartiere centrale della movida di Londra, nel primo giorno di riapertura dei pub. La gente per strada è tornata a fare quello per cui il ‘Super Saturday’ londinese è famoso in tutto il mondo, ovvero bere alcolici e divertirsi per tutta la notte. Solo in poche zone della città si è mantenuto il pieno controllo della situazione nonostante la polizia si sia dovuta sforzare per chiedere di mantenere l’adeguato distanziamento richiesto dalle norme contro il contagio.

Per il presidente della Police Federation, John Apter, è “assolutamente chiaro che chi è ubriaco non può o non vuole rispettare le regole di distanziamento sociale”. Per lui, dopotutto, questo sabato sera è stato un giorno di duro lavoro, alle prese con “uomini nudi, ubriachi felici, ubriachi arrabbiati, risse e altri ubriachi arrabbiati” in quel di Southampton. In north Nottinghamshire, invece, si riportano degli scontri con la polizia e quattro persone sono state arrestate mentre alcuni pub hanno deciso di chiudere in anticipo, dopo aver constatato che i propri clienti non rispettavano le norme di sicurezza.

Per Chris Whitty, guida delle autorità sanitarie del Paese, gli inglesi dovrebbero avere “un chiaro e disciplinato approccio per cercare di mantenere il distanziamento sociale mentre ci si diverte nei pub”. Dopotutto, continua Whitty, “nessuno di noi crede che questo sia un passaggio privo di rischi. Non è assolutamente così, motivo per cui dobbiamo essere estremamente seri al riguardo”. Nel Regno Unito ieri sono state segnalate 44 nuove morti causate dal coronavirus e 624 nuovi contagi in un giorno solo. Il Paese, secondo i dati di ieri forniti dalla Bbc, conta 44.198 decessi e 284.900 casi registrati. Intanto, oltre ai pub, un maggiore allentamento delle misure di sicurezza ha portato alla riapertura anche di ristoranti, parrucchieri e cinema.

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Pub di Londra affollati nel giorno della riapertura post coronavirus: quasi nessuno indossa la mascherina

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