Gli operai della Whirlpool Napoli sono stati ricevuti giovedì 11 giugno dal prefetto Marco Valentini, al quale hanno esposto la loro vertenza e consegnato le quasi 50mila firme raccolte con la petizione su change.org per salvare la fabbrica di Napoli est. Gli operai si sono ritrovati in presidio in Piazza del Plebiscito per richiamare, ancora una volta, l’attenzione sulla propria vertenza lavorativa. L’unica certezza, al momento, è che alla fine di ottobre, se le cose dovessero rimanere così, la fabbrica chiuderà i cancelli e loro, circa 400 persone, resteranno senza lavoro. “Il prefetto – fanno sapere gli operai – ha a cuore il problema e sa quanto sia importante salvaguardare il lavoro al Sud sia per cadute economiche nell’area cittadina sia per problematiche sociali perché il lavoro è presidio di legalità contro la criminalità”

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Lombardia, infermieri: “La Regione ha sbagliato i conti, dimezzato il premio promesso a chi è stato in prima linea contro il Covid”. Poi l’accordo in extremis grazie ai soldi del decreto Rilancio

next