Donald Trump evoca un’azione militare contro chi protesta. E ieri abbiamo visto usare i gas lacrimogeni contro i manifestanti. Cosa ne pensa di tutto ciò?”. Dopo la domanda di un giornalista, il primo ministro del Canada, Justin Trudeau, è rimasto in silenzio per 21 secondi alla ricerca delle giuste parole. Ventuno secondi che per molti, considerata anche la reattività di Trudeau nelle risposte, sono sembrati interminabili. “Stiamo guardando con orrore e costernazione ciò che sta accadendo negli Stati Uniti – ha detto il premier canadese – è arrivato il momento di essere uniti”. Trudeau ha evitato di commentare la gestione delle proteste da parte del presidente americano e ha spostato l’attenzione, in tema di razzismo, sul proprio Paese. Secondo diversi politologi, Trudeau ha evitato di nominare direttamente Trump per non offenderlo e non compromettere i rapporti tra i due Paesi ancorché, tra le righe di quanto pronunciato, si possa leggere una critica indiretta all’operato del presidente statunitense.

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