Sotto l’effetto di alcol e droga travolse e uccise due bambini. Il giudice per l’udienza preliminare di Ragusa, Ivano Infarinato, ha condannato a nove anni Rosario Greco, l’uomo che l’11 luglio dell’anno scorso, alla guida del suo Suv, ammazzò due cuginetti Alessio e Simone D’Alessio, mentre giocavano davanti all’uscio di casa. Il pm Fabio D’Anna aveva chiesto 10 anni. A Greco è stata confiscata l’auto. Il risarcimento per il comune di Vittoria che si era costituito parte civile invece avverrà in separata sede con un nuovo giudizio civile. L’uomo, con precedenti, è accusato di duplice omicidio stradale aggravato dall’alterazione psicofisica dovuta all’utilizzo di sostanze alcoliche e stupefacenti.

I genitori dei due cuginetti avevano scritto al ministro della Giustizia Alfonso Bonafede che, qualche giorno dopo i fatti, si recò in visita da loro promettendo una legge che avrebbe portato il nome dei due ragazzi e che avrebbe previsto pene più dure e severe per i responsabili degli omicidi stradali. La famiglia chiede al Guardiasigilli “come sia possibile che, per un duplice omicidio stradale, il pm propone la condanna a soli 10 anni senza considerare le aggravanti riconosciute dalla perizia sull’uomo che era alla guida del Suv?. Vale tanto la vita dei nostri bambini? – si chiedovano i genitori – e quale aiuto possiamo chiedere per avere una giustizia più appropriata per i nostri figli?”. Gli esami effettuati dall’Asp avevano accertato la presenza di un tasso alcolemico quattro volte superiore ai limiti di legge. I bambini avevano avuto tranciate di netto entrambe le gambe dal Suv piombato ad alta velocità. Il conducente aveva perso il controllo dell’auto durante una manovra azzardata di sorpasso all’incrocio con via IV aprile, una stretta strada del centro storico.

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