Un famoso e stimato magistrato di Castellammare di Stabia, Catello Marano, si rivolse all’imprenditore stabiese Adolfo Greco per chiedere informazioni sull’eventuale acquisto di una casa nell’ex area Cirio per il figlio calciatore. Quattro anni dopo ed a causa di quel contatto, nel settembre 2019, la figlia del magistrato, Adele Marano, anch’essa giudice, in ruolo al Tribunale di Torre Annunziata, si è astenuta dal processo in cui Greco è imputato di tentata estorsione aggravata dal metodo camorristico per le collusioni coi clan stabiesi contestate dal pm della Dda di Napoli Giuseppe Cimmarotta. La richiesta di astensione fu formalizzata poco prima della terza udienza e, come è prassi, non ne furono rese pubbliche le ragioni. Furono riportate in una lettera che la dottoressa scrisse al presidente del Tribunale di Torre Annunziata, Ernesto Aghina, che le ha ritenute valide, accogliendo la richiesta.

Catello Marano è un nome che ha scritto la storia dell’anticamorra in Campania: è stato il presidente del collegio di ‘Spartacus’, il maxiprocesso che ha sgominato i vertici del clan dei Casalesi. Negli anni scorsi ha presieduto il Tribunale di Nocera Inferiore ed oggi ricopre l’incarico di presidente del Tribunale di Potenza. Il suo nome compare a pagina 736 di una informativa di Polizia del 29 marzo 2018 allegata agli atti del terzo e ultimo arresto di Greco, stavolta accusato dalla Procura di Torre Annunziata retta da Pierpaolo Filippelli di essere al centro di un sistema corruttivo della politica proprio intorno a quel progetto di riqualificazione residenziale dell’ex area industriale Cirio, di proprietà di Greco e dei suoi soci. Un’inchiesta, affidata al pm Andreana Ambrosino, che potrebbe costare i domiciliari ai parlamentari di Forza Italia Luigi Cesaro e Antonio Pentangelo. La pagina dell’informativa riporta la trascrizione di un colloquio del 7 maggio 2015 tra Greco – intercettato su tutti i telefoni e imbottito di cimici tra casa, automobili e uffici – e tale Bruno Di Somma. Ecco il testo dell’intercettazione Ambientale.

Bruno: e Cirio sta ancora così?
Adolfo: Cirio sta proseguendo tutto l’iter
B: ah
A: ieri mattina venne Catello Marano
B: giudice?
A: sì .. venne la giù disse Adolfo .. ha un figlio che gioca nella CASERTANA… te lo dissi? .. segna pure adesso sta la partita con la Salernitana io vado tu vieni? .. che devo venire Catello viene Luigi e disse che il ragazzo tiene una cosa di soldi conservati sta giocando ci voglio comprare una casa e mi disse Voi a che state? .. gli dissi Catello le cose stanno così .. così stanno procedendo non appena e allora gli dissi mantieni in mano .. incomp … ma non è che possiamo fare? . .possiamo fare che cosa?!! mi vorresti dare qualcosa di soldi prima gli dissi!??! ( ride) .. quelli ce li hanno, non servono adesso che si finisce non preoccuparti gli dissi non c’è problema’.

Il colloquio va contestualizzato. In quegli anni Greco è un imprenditorechiacchierato’ per i suoi noti trascorsi cutoliani, culminati in una condanna per favoreggiamento al boss della Nco Raffaele Cutolo, ma ha ottenuto la riabilitazione giudiziaria e si presenta in pubblico come un uomo d’affari ricco e potente, ben introdotto nel tessuto socio produttivo locale, con tante amicizie importanti. Niente lasciava presagire lo tsunami giudiziario che gli si sarebbe abbattuto addosso qualche anno dopo. Greco è stabiese. Marano è stabiese (fu anche il pretore del posto). Non c’è nulla di strano o di sospetto nell’episodio, peraltro Greco conosceva e incontrava anche altri magistrati e fu insieme al figlio, l’ex consigliere comunale Luigi Greco, uno degli sponsor politici dell’elezione a sindaco dell’ex pm anticamorra di Napoli Luigi Bobbio. La figlia, Adele Marano, formalizzò la sua astensione da giudice a latere del processo Greco il 10 settembre 2019. Processo che sta proseguendo regolarmente con un nuovo magistrato, proprio ieri si è svolta un’udienza.

Il fattoquotidiano.it ha cercato il dottor Catello Marano per chiedergli se ricordava la circostanza e per fargli spiegare l’intercettazione: “Premessa: Adolfo Greco è il fratello di secondo letto di una mia zia, ormai deceduta. Lo conosco da tanto tempo ma non ci siamo mai frequentati, giusto buongiorno e buonasera”. Il dottor Marano conferma di aver parlato con Greco dell’acquisto di una casa: “Forse ci vedemmo dal barbiere che avevamo in comune. Gli chiesi qualche informazione sui tempi dell’ex Cirio, era una cosa di cui si discuteva da tanto tempo in giro, io e mia moglie abbiamo pensato a un investimento per qualcosa di duraturo per mio figlio, Greco mi diede una risposta evasiva, poi mio figlio ha acquistato da un’altra parte. Mia figlia si è astenuta dal processo per questo? Sì, è questa la ragione: quando mi ricordai di questo incontro gliel’ho riferito, lei ci ha riflettuto e ha preferito astenersi”.

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