L’arte fa emozionare, e l’emozione condensa ed espande gli stati d’animo: il sorriso e il pianto, la riflessione o anche la gioia, lo stupore, la meraviglia. Il premier Giuseppe Conte per illustrare gli aiuti a chi fa teatro, cinema, musica ha detto invece che gli artisti “ci fanno tanto divertire e tanto appassionare”. Poteva dirlo meglio? Credo di sì. È una frase essenziale? Credo di no.

Quel che è davvero infantile, molto più del pensiero del presidente, è la modalità con la quale si è esercitata la critica. Si è proceduto ad amputare la passione (“l’artista fa tanto appassionare”) e a lasciare nella bocca di Conte solo il divertimento (“l’artista fa tanto divertire”).

La censura è servita a rendere più naif il personaggio, a segnarne l’inadeguatezza, con un sottinteso: è un presidente da Bagaglino.

Per affermare questa opinione si è proceduto a una operazione di censura, di taglio, di manipolazione. Un sotterfugio ridicolo e anche un po’ disprezzabile.

Conte è già narciso di suo, non è necessario obbligare anche chi non è cultore del suo lessico, spesso inutilmente spavaldo, a difenderlo.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Coronavirus, nella lotta alla bugia di Stato gli italiani possono guardarsi allo specchio

next
Articolo Successivo

Bosso, Arbasino, Masullo e Cordero: i ‘migliori’ che se ne sono andati sfuggendo al coronavirus

next