“Il Movimento 5 stelle è solo un brand, se dimentica i contenuti rimane vuoto”. Ad annunciarlo, nel corso di una conferenza stampa, è Alice Salvatore, fino a oggi capogruppo M5s in Regione Liguria, ma soprattutto candidata presidente spodestata dopo che la base ha dato il via libera alle trattative per formare una coalizione anti-Toti insieme al centrosinistra. Una scelta quella della Salvatore che era nell’aria da settimane: segue con diverse analogie quella dell’ex-capogruppo e candidato a sindaco per il M5s, Paolo Putti, che lasciò nel 2016 (nonostante lo volessero ricandidare a sindaco) e il caso di Marika Cassimatis, vincitrice delle ‘primarie’ per la corsa a sindaco di Genova ma poi epurata con un comunicato firmato Beppe Grillo.
Una storia che si ripete in forme diverse, e se per Alice Salvatore, nel 2017, era sacra la fedeltà alla linea e piena la fiducia alla gerarchia del movimento (ebbe a dire che lei, nei panni della candidata Cassimatis, votata dalla base e poi esclusa con un post, avrebbe “bevuto la cicuta come Socrate”) oggi cambia versione e, dice, “è più importante la coerenza con i valori che diedero vita al Movimento di Gianroberto Casaleggio“. Secondo la presidente del neonato movimento ‘Il Buonsenso’, il M5s si limiterebbe a “partecipare ad accozzaglie elettorali col solo scopo di perseguire il potere”. Nessun appoggio dai parlamentari liguri, compatti sulla linea del dialogo con il centrosinistra per tentare di sottrarre alla destra il governo della Regione. A sostenere Salvatore è invece il collega consigliere regionale Marco De Ferrari.

“Il Buonsenso”, come annunciato dall’ormai ex grillina, presenterà una lista alle imminenti elezioni e candiderà Salvatore a presidente della Regione: “Ma la nostra non si limita a essere una lista civica – specifica l’ex pupilla di Grillo – è un nuovo soggetto politico, un progetto politico di più ampio respiro aperto anche a adesioni a livello nazionale”. I punti cardine del programma del nuovo partito-movimento “sono quelli originari del Movimento 5 stelle: acqua pubblica, piccole e medie imprese, ambiente, mobilità sostenibile, acqua pubblica e scuola pubblica”. Nessuna reazione, per ora, da Sant’Ilario, dove Beppe Grillo prosegue nel suo prolungato silenzio: “Con lui c’è affetto e stima – ribadisce la Salvatore – ma non ho apprezzato il suo vaffa a tutti quelli che non volevano andare col Pd”. Il capo politico Vito Crimi in compenso ha annunciato, con un post sul Blog delle Stelle, che la vicenda è già stata segnalata ai probiviri: “La nuova compagine politica della Salvatore”, si legge, “è chiaramente incompatibile con la sua permanenza all’interno del Movimento 5 stelle”.

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