“Le linee guida in materia di trasporti accolte con il dpcm 26 aprile 2020 si basano sul presupposto di adottare tempi di lavoro flessibili tali da precludere i picchi di accesso ai mezzi pubblici. Inoltre vengono confermate le regole basilari relative alla sanificazione e alla necessaria protezione individuale tramite il distanziamento sociale e l’utilizzo di dispositivi di protezione. Attraverso l’impiego di adeguati sistemi verranno monitorati e contingentati, ove necessario, i flussi passeggeri, anche per adeguare o intraprendere ulteriori misure qualora fosse necessario”. Così, in aula alla Camera durante il question time, la ministra delle Infrastrutture Paola De Micheli. Per la ministra nella ‘Fase 2’ “serve la collaborazione degli utenti del trasporto pubblico locale unito a un pacchetto di misure con l’obiettivo di cambiare il concetto di ora di punta”, prosegue Paola De Micheli, che annuncia “un ‘buono mobilità alternativa’, per i residenti nelle città metropolitane e aree urbane con più di 60.000 abitanti, pari ad euro 200 per l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita, nonché di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, quali segway, hoverboard e monopattini, ovvero per l’utilizzo dei servizi di mobilità condivisa a uso individuale”. Inoltre la De Micheli non nasconde le difficoltà: “non mi nascondo che in questa fase di avvio ci saranno ritardi e lentezze”.

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