La Lega perde quasi il 6% nei sondaggi, cala sotto il 30 e si ritrova il Pd molto vicino. E anche l’altra gamba della maggioranza, il Movimento Cinque Stelle, cresce e si assesta oltre il 18%. È questa l’ultima fotografia del consenso dei partiti scattata da Ipsos di Nando Pagnoncelli e pubblicata dal Corriere della Sera.

Il partito di Matteo Salvini, pur mantenendosi al primo posto con il 25,4 per cento, arretra del 5,7, scende al di sotto del 30% e ritorna sui valori del maggio 2018. Così il Pd – che mantiene al secondo posto con il 21,3% – grazie a una crescita dello 0,7% si riporta sui valori dell’estate scorsa, prima della scissione di Matteo Renzi, e si piazza ad appena 4 punti percentuali dal Carroccio. La crescita maggiore è però quella del M5S, che aumenta il gradimento del 3,3% attestandosi al 18,6. A seguire Fratelli d’Italia con il 14,1% (+1,1%), e Forza Italia con il 7,5% (+0,7%).

Nel complesso i tre principali partiti del centrodestra perdono il 4,2%, scendono per la prima volta nell’anno al di sotto del 50% (47%), e riducono a soli 2 punti il vantaggio sulle quattro forze della maggioranza (che salgono al 45%), dai quasi 10 di marzo. “Il M5S – spiega Pagnoncelli – sembra beneficiare dell’immagine positiva del governo e del presidente più del Pd che è stato a lungo silente a causa della malattia del suo segretario Zingaretti colpito dal coronavirus”.

Tra le forze di maggioranza, l’unica in contrazione è Italia Viva: il partito di Matteo Renzi balla ora sulla soglia del 3%, secondo Ipsos, perdendo mezzo punto percentuale in trenta giorni. Guadagna lo 0,4 Azione di Carlo Calenda (1,4) e avanza +Europa (+0,7 a 1,7). Stabili Sinistra ed Europa Verde attorno al 2%.

Crescono anche il gradimento del governo (58, +2) e del presidente del Consiglio Giuseppe Conte (66, +8). Le difficoltà della Lega si notano anche dal gradimento del suo leader: Salvini perde in un mese 8 punti (da 39 a 31). Ora è sostanzialmente appaiato a Nicola Zingaretti (stabile a 30) e viene superato sia da Roberto Speranza (da 33 a 37) che da Giorgia Meloni (anche lei in piacchiata, da 41 a 35). Stabili gli altri leader da Luigi Di Maio (29) a Matteo Renzi, ultimo per gradimento con 13 punti dietro anche a Bonafede, Crimi e Berlusconi.

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