“Stai lontana, non mi abbracciare”. Sono queste le parole affettuose che la 65enne Pinuccia ha rivolto alla figlia dopo oltre venti giorni di ricovero al Covid Hospital di Tortona. È stata dimessa sabato, ma adesso dovrà proseguire l’isolamento in casa per completare la guarigione. “Abbiamo fatto il viaggio in auto insieme in silenzio – racconta la figlia Lina – lei non voleva parlare per azzerare il rischio di contagio”. A casa hanno ritrovato il marito di Pinuccia. Anche lui era stato ricoverato a causa del Covid, ma in un altro ospedale. “È una malattia disumana” spiega la figlia “perché sei completamente isolato. L’unico mezzo di contatto con loro era il telefono”. Ma il ringraziamento più grande va agli infermieri, agli Oss e ai medici dell’ospedale: “Hanno fatto di tutto per alleviare la loro solitudine e per tenere alto il morale. L’aspetto psicologico è molto importante nella cura”.

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