Ci sono molti aspetti sociali che vengono toccati da questa emergenza sanitaria. Prima di tutto la salute pubblica, fuori da ogni dubbio. Poi, entrando un po’ più nel dettaglio scopriamo che questo virus ci costringe ad analizzare molti altri aspetti della nostra vita quotidiana. Uno di questi è il fatto che moltissime famiglie condividono la loro vita con animali domestici.

Secondo una recente indagine del Censis, in Italia abbiamo il 52% delle famiglie che accoglie tra i suoi membri un animale domestico; cani, gatti, canarini e altre specie. Si stima una popolazione animale di 32 milioni di esseri viventi.

Non possiamo, quindi, rimanere inerti di fronte a questi numeri di popolazione animale che vive assieme a noi. Non è una questione di “prima gli esseri umani”, come purtroppo mi sento dire di fronte alla proposizione di questo tema. Non è questo il punto! Sarebbe una banalizzazione molto semplice. È del tutto ovvio che le priorità devono vedere in campo risorse sanitarie per gli esseri umani, ma questo non ci esime dal doverci occupare anche degli animali che, volontariamente, abbiamo scelto di introdurre nelle nostre vite.

Quindi è opportuno, invece, analizzare il problema con serietà e operatività, come è stato fatto in provincia di Trento, dove l’associazione medici veterinari volontari, assieme all’associazione Oipa sezione di Trento, hanno unito le forze per dare aiuto alle famiglie e alle persone in difficoltà, colpite da coronavirus, per assisterle con i loro animali domestici.

In caso di malattia conclamata o di quarantena, questi angeli volontari si fanno carico di recarsi dal richiedente e ritirare l’animale per tenerlo a pensione durante il periodo di quarantena o di degenza. L’attività è esclusivamente volontaria e gratuita, messa in campo con protocolli di sicurezza al massimo livello e organizzata in maniera sinergica con le autorità sanitarie della provincia di Trento.

L’animale domestico viene prelevato e accompagnato al “Rifugio per cani” del comune di Trento, gestito da un’altra associazione che prende parte a questo progetto, la Lega Nazionale per Difesa del Cane – sezione di Trento. Una bella iniziativa, che deve essere valorizzata, perché i nostri amici animali fanno parte della vita di moltissimi cittadini che, in questo momento, soffrono per questa situazione.

Un altro aspetto che vorrei qui toccare riguarda i più piccoli, che spesso non capiscono perché si debba restare a casa, anche considerando il sole meraviglioso di questi primi giorni di primavera. È difficile far capire loro che dobbiamo restare a casa per evitare di stare male.

Ci sono molti mezzi per far capire ai nostri figli e nipoti che dobbiamo prima di tutto rispettare le regole di “clausura” per poter far fronte a questo momento. Nei molti mezzi a disposizione, un bellissimo video che ho trovato, frutto della passione e dell’amore di un’educatrice trentina, può aiutarci a far capire ai nostri cuccioli il problema.

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