Il trend è invariato, i contagi aumentano più o meno nella stessa proporzione dei giorni scorsi: oggi la curva di crescita è del 13,35%. Ma crescono molto di più, quasi il triplo, i guariti. Nelle ultime 24 ore hanno sconfitto il coronavirus 1.084 persone. Ieri erano soltanto in 192. In totale i guariti fino a ora sono dunque 4.025. Sono i dati comunicati durante la conferenza stampa quotidiana di Angelo Borrelli, capo della Protezione civile.

Boom dei guariti – “Il numero dei guariti è veramente importante, più 37% rispetto a ieri“, ha detto Borrelli. Meno ottimista Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di Sanità: “L’andamento della curva epidemica, a livello nazionale, è in crescita e ancora una volta sono le regioni del Nord Italia le più colpite. Nelle altre aree c’è una crescita ma non così veloce, però è un elemento importante da prendere in consideraione: non deve illuderci, soltanto se tutti ci comportiamo come raccomandato si potrà rallentare la curva epidemica”.

Il record di morti in un giorno – A quasi un mese dal paziente 1 di Codogno, quindi, sono 28.710 i malati di coronavirus in Italia, con un incremento rispetto a martedì di 2.648. Il numero complessivo dei casi registrati finora (quindi comprese le vittime e i guariti) ha raggiunto i 35.713. Mancano, però, i numeri della Campania. “Il trend è stazionario in questa settimana”, ha sottolineato il capo della Protezione civile. La nota negativa, come ogni giorno, è data dai decessi. I morti sfiorano quota tremila: sono 2.978 con 475 le persone decedute solo nelle ultime 24 ore. E’ il numero più alto di vittime che si registra dall’inizio dell’emergenza, ma anche – purtroppo – un triste record mondiale: secondo France Presse, infatti, la Cina al massimo aveva registrato il picco di 368 decessi per coronavirus in un solo giorno.

In Lombardia 319 morti in un giorno – Trend stabile ma con un record di vittime anche nella Regione più colpita. “In Lombardia i numeri crescono tutti in maniera inferiore rispetto a ieri. Ne prendiamo atto in maniera positiva ma dobbiamo valutare poi il trend alla fine della settimana”, ha detto l’assessore al Welfare Giulio Gallera. I positivi in Lombardia sono 17.713, 1493 in più di ieri. Ma ieri questo dato era di 1.971. Di questi, 7.285 sono ospedalizzati, 332 in più rispetto a ieri. Sono 924 i pazienti in terapia intensiva, 45 in più di ieri, quando però questo numero era salito di 56 unità. Crescono purtroppo i decessi: sono 319 solo nelle ultime 24 ore, mentre ieri erano “soltanto” 202. Anche in Lombardia, come nel resto d’Italia, si tratta del dato peggiore da quando è esploso il contagio: in Regione i morti sono stati fino ad ora 1.959 in totale. A livello provinciale, va segnalato che i contagiati a Brescia crescono più di quelli Bergamo. Nel primo caso siamo a 3.785 positivi, più 484 rispetto a ieri, mentre nella provincia più colpita d’Italia – con un totale di 4.305 casi – la crescita è di 312, in linea con gli ultimi due giorni. A Lodi, la prima provincia in cui è esploso il virus, si hanno in totale 1.445 positivi, ma solo 27 casi in più in 24 ore. I comuni del Lodigiano sono stati i primi a essere messi in quarantena in Italia: le misure restrittive, almeno in quel caso, sembrano aver funzionato. A Milano, invece, ci sono 2.644 positivi, più 318 rispetto ad ieri. “Una crescita costante ma significativa”, l’ha definita Gallera, denunciando l’eccessivo movimento dei cittadini del capoluogo.

I numeri Regione per Regione – Per quanto riguarda le altre Regioni, dai dati della Protezione Civile emerge che i positivi sono 3.915 in Emilia Romagna (+511), 2.953 in Veneto (+465), 2.187 in Piemonte (+423), 1.476 nelle Marche (+174), 1.291 in Toscana (+267), 744 In Liguria (+83) 650 nel Lazio (+100), 423 in Campania (+0), 416 in Friuli Venezia Giulia (+69), 436 in Trentino (+68), 366 in provincia di Bolzano (+84), 362 in Puglia (+42), 267 in Sicilia (+41), 249 in Abruzzo (+33), 241 in Umbria (+49), 21 in Molise (+2), 132 in Sardegna (+17), 162 in Valle d’Aosta (+28), 126 in Calabria (+14), 27 in Basilicata (+7). Quanto alle vittime, dopo i quasi duemila morti della Lombardia seguono i 458 in Emilia Romagna, (+65), 94 in Veneto (+14), 154 in Piemonte (+21), 92 nelle Marche (+23), 22 in Toscana (+5), 73 in Liguria (+13), 9 in Campania (+0), 32 Lazio (+9), 31 in Friuli Venezia Giulia (+1), 19 in Puglia (+1), 9 in provincia di Bolzano (+1), 3 in Sicilia (+0), 7 in Abruzzo (+1), 2 in Umbria (+1) 3 in Valle d’Aosta (+1), 7 in Trentino (+0), uno in Calabria (+0), 2 in Sardegna (+0), uno in Molise (+0). I tamponi complessivi sono 165.541, dei quali oltre 105mila in Lombardia, Emilia Romagna e Veneto.

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