“Noi non possiamo proteggerci e siamo costretti a lavorare senza mascherine, guanti e occhialini. Il contagio potremmo essere anche noi”. È il messaggio che tanti vigili del fuoco in tutta Italia stanno lanciando ai vertici del corpo e del governo in questi giorni di emergenza nazionale per il coronavirus. “Siamo in prima linea tutti i giorni – racconta Marcello Sergio, sindacalista Usb Vigili del Fuoco – facciamo il soccorso ordinario tiriamo fuori la gente dagli ascensori e dalle case. Lo stiamo facendo senza essere protetti. Se ci contagiamo noi rischiamo di contagiare anche la cittadinanza”. Intanto gli orari di lavoro si allungano “fino a 24 ore” racconta Costantino Saporito, sindacalista Usb mentre le “scorte di protezioni non sono mai arrivate. Le uniche a disposizione sono quelle da usare in casi conclamati di positività al virus”. La richiesta, oltre al ricevere i dispositivi, è anche quella di “essere equiparati agli operatori sanitari che lavorano in ambienti ad alto rischio di contagi perché il nostro lavoro ci impone di stare a contatto molto ravvicinato con le persone”.

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