Nel decreto approvato l’8 marzo dal Governo, come ormai noto, sono state introdotte fino al 3 aprile misure e limiti più stringenti per chi vive e lavora nelle zone più colpite dall’epidemia di Coronavirus: Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e Veneto, ovvero gran parte del cuore pulsante e produttivo del nostro Paese. Anche e soprattutto per quanto riguarda l’auto.

Da Fca ancora non si hanno notizie precise sui provvedimenti presi a tutela dei lavoratori, anche perché la maggior parte degli impianti è al di fuori dei territori interessati. Uno dei suoi marchi tuttavia, Maserati, ha sede a Modena, dunque rientra nel pacchetto di restrizioni di cui sopra.

Ebbene, come riporta Autonews.com, dal Tridente hanno fatto sapere che da oggi dei 1.350 impiegati che operano nella zona di Modena solo quelli strettamente necessari dovranno recarsi sul posto di lavoro, mentre per gli altri si ricorrerà allo smart working da casa.

E’ poi di questa mattina un comunicato della Ferrari, che come noto ha sede a Maranello e dunque all’interno del perimetro fissato dal provvedimento governativo. Nella nota, si spiega che l’attività produttiva proseguirà con le necessarie cautele, anche se molto dipenderà dall’apporto dei fornitori per la componentistica: “Ferrari ha messo in atto tutte le misure richieste per consentire al proprio personale di svolgere l’attività lavorativa nelle migliori condizioni possibili e pertanto conferma al momento la propria continuità operativa. Fermo restando che detta continuità non può prescindere da quella dei nostri fornitori, con i quali siamo in costante contatto. Ferrari resta in costante collegamento con le autorità ed è pronta ad adeguare le misure di sicurezza adottate in funzione dell’evolvere della situazione. Con la consapevolezza che la salvaguardia della salute e del benessere dei propri dipendenti sia la priorità assoluta”.

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