Buongiorno a tutti. In questi giorni di coronavirus, in attesa di scoprire cosa ci riservi ogni nuovo bollettino di aggiornamento, qui nella capitale sperimentiamo nuove avveniristiche frontiere della socialità. Mezzi pubblici disertati, parcheggi a non finire, supermercati presi d’assalto e programmi di ogni tipo rimandati a data da destinarsi.

E se l’anno scorso i finali fasti di Star Wars, Game of Thrones o degli Avengers ci avevano fatto strabuzzare gli occhi, oggi ci ritroviamo a non poterceli nemmeno stropicciare al mattino, per evitare che la gente ci consideri infetti.

Sovraesposti a versioni discordanti, incerti sulle pratiche da seguire per scongiurare al massimo il rischio di contagio, abbiamo anche la responsabilità di trasmettere fiducia nei più piccoli, soprattutto in quelli che stanno vivendo esperienze insolite e non sempre facili come la quarantena, la chiusura delle scuole o la sospensione delle attività sportive. Torno quindi a suggerire testi adatti a tutte le età, per offrire qualche spunto di distrazione e approfondimento, nella speranza di alleggerire per un po’ i pensieri degli adulti di domani.

Il primo titolo, indicato per i più piccoli, è 28 Storie per ridere di Ursula Wolfel, illustrato da Joao Vaz De Carvalho e pubblicato da Kalandraka. In questa raccolta di storie da una pagina, ognuna accompagnata da un’illustrazione divertente ed evocativa, si raccontano vicende immediate, microracconti adeguati al livello di attenzione non solo dei piccini, ma anche dotate della profondità necessaria ad accattivare scolari di prima e seconda elementare. Dalla storia dello sbadiglio a quella del criceto, passando per la bici verde o il maiale schizzinoso, questo libro vi sarà utile per far ridere i mocciosetti con delle piccole riflessioni sulla quotidianità, insegnando loro l’importanza del cambiamento del punto di vista e acclimatandoli per la notte con garanzia di bei sogni.

Il secondo consiglio è Il piccolo libro cattivo, di Magnus Myst, edito da Il Castoro. In questa storia, costruita con un impianto da librogame, i giovani lettori dovranno districarsi tra trappole, enigmi, misteri e magie rubate, seguendo le indicazioni del libro stesso e facendo avanti e indietro tra le pagine, come se foste in un’avventura di Lupo Solitario, l’immortale saga di Joe Dever! L’obiettivo è realizzare il sogno del libro, facendolo diventare cattivo a tutti gli effetti. La struttura del testo, non eccessivamente complessa, si rivelerà quindi un’esperienza divertente e non frustrante per i lettori fino ai dieci anni, che si potranno gustarsi anche lo spirito macabro del narratore, per nulla incline a facilitare il compito ai partecipanti e, anzi, deciso a spaventarli!

Il terzo suggerimento è Anfotero, di Giorgio Volpe edito da Rapsodia. In questo testo breve ma dal contenuto profondo, che fa da copione all’omonimo spettacolo teatrale portato in scena dalla compagnia dell’autore, si affrontano con leggerezza e sorriso le difficoltà legate alla presa di coscienza delle proprie diversità per colpa dei pregiudizi che, più o meno consapevolmente, ci vengono inculcati fin dalla più tenera età. Dal confronto tra i due protagonisti emergono infatti le responsabilità della società che, anche senza evidente malizia, finiscono per rendere le differenze difetti di cui vergognarsi o peggio da nascondere, andando a minare le fondamenta stesse del proprio io. Il testo leggero ma fitto di contenuti aiuterà i ragazzi a comprendere come non esistano legami vincolanti tra sessualità e identità di genere, e si rivelerà quindi utile non solo agli studenti di medie e superiori ma forse anche a qualche adulto con la testa piena di confusione.

Infine, per le quinte elementari o le medie, caldeggio la lettura di Il convegno dei ragazzi che salvano il mondo, di Fulvio Ervas, edito da Marcos y Marcos. In questa folle avventura un gruppo di industriali malvagi cerca di sabotare l’evento del decennio, un raduno di ragazzi decisi a manifestare per un mondo migliore. Preoccupato per le conseguenze di un successo mediatico che potrebbe scuotere gli animi dei consumatori, il signor Tossic decide di scatenare i suoi terribili Buttacarte, una legione di delinquenti sabotatori e sporcaccioni in modo che Zack e i suoi amici non riescano a giungere in tempo al luogo del raduno degli 806 paesi partecipanti. Col suo consueto stile ironico ed efficace Ervas coglie il migliore spirito del 2019 trasferendolo quasi in un instant book sul nostro tempo, arricchendolo di personaggi bizzarri e divertenti come il bombo da combattimento o l’iguana narcolettica, chiudendo il tutto con un finale ricco di speranza, proprio quello di cui abbiamo bisogno oggigiorno.

Con l’augurio che questi consigli possano essere graditi ai vostri piccoli, ricordo a tutti voi che la lettura non difende dai virus ma i libri, soprattutto quelli presi nelle piccole librerie poco frequentate, sono vettori di contagio meno virulenti degli smartphone. A meno di non tossirci dentro. Quindi posate quei cosi e dateci dentro con le pagine!

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