Una ragazza di 17 anni è stata trovata morta nel suo letto, apparentemente per cause naturali, a Montefiascone, in provincia di Viterbo: ieri era stata al pronto soccorso dell’ospedale Belcolle, ma, dopo aver atteso a lungo una visita, era stata dimessa e rimandata a casa. Sulla vicenda indagano i carabinieri. Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha inviato una task force di ispettori ministeriali all’ospedale di Belcolle per accertamenti su quanto accaduto.

Dalle prime ricostruzioni delle indagini, la ragazza da una decina di giorni non stava bene: soffriva di problemi di salute, non riusciva più a dormire bene e aveva perso peso. Venerdì era stata portata al pronto soccorso per un malore, ma niente aveva messo in allarme i medici. A dare l’allarme i genitori, che sabato mattina hanno trovato la ragazza morta nella sua stanza. La salma, messa a disposizione dell’autorità giudiziaria, è stata trasportata all’ospedale di Belcolle, dove martedì verrà effettuata l’autopsia. L’esame dovrà chiarire le cause del decesso e accertare se l’esistenza di qualche patologia o malformazione congenita mai diagnosticata. La Procura ha anche disposto l’acquisizione di tutta la certificazione medico-sanitaria della ragazza per ricostruire al storia del suo stato di salute presente e passato. La Procura di Viterbo ha aperto un fascicolo: si indaga per omicidio colposo. Il procedimento, coordinato dal Procuratore Paolo Auriemma, è al momento contro ignoti.

“E’ stato immediatamente disposto dal Sistema sanitario regionale l’audit clinico sul decesso della giovane per verificare le procedure cliniche eseguite presso l’ospedale prima delle dimissioni – fa sapere l’Assessore alla Sanità e l’Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato, in una nota – L’Azienda sanitaria di Viterbo è a completa disposizione dell’autorità giudiziaria per stabilire le cause del decesso”. Domenica, la tradizionale sfilata di carri allegorici della cittadina viterbese sarà dedicata alla sua memoria: la decisione è stata presa d’accordo con la famiglia della diciassettenne, che non ha voluto far annullare l’evento.

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