E’ accusato di aver molestato un’organizzatrice della manifestazione, che ricopriva il ruolo di vivandiera, fino a spingerla a dimettersi. Dimissioni arrivate il 17 gennaio senza spiegazioni ufficiali. Alberto Bombonato, Generale del Carnevale 2020 di Ivrea, è stato rimosso dal suo incarico dalla Fondazione che si occupa dell’organizzazione della storica manifestazione. La decisione è arrivata dopo che su di lui è stata aperta un’indagine per molestie, in seguito alla denuncia ai carabinieri di Federica Di Matteo, 39 anni. Si sarebbe trattato di molestie telefoniche, via Whatsapp, con messaggi ritenuti dagli investigatori molto spinti e pressanti del tipo: “Vieni a letto con me e poi ti faccio vedere come ti rilassi”. Tutto sarebbe iniziato con richieste più pacate (“Allora, vieni a cena con me sì o no?”), ma è poi degenerato in un martellamento su Whatsapp sempre più fitto ed esplicito.

Federica ha detto agli amici di aver abbandonato la manifestazione “per le pressioni che lui mi faceva, era insistente, vivevo malissimo quella situazione”. Un ruolo fondamentale è stato svolto da Erino Mignone, al suo primo anno come Sostituto Gran Cancelliere, incaricato di far rispettare il cerimoniale con rigore e fermezza. “Ho visto che Federica non stava bene, ho cercato di capire, di farmi raccontare cosa stesse passando”, ha raccontato. Fino a scoprire tutto, una parola alla volta.

La Fondazione dello storico carnevale di Ivrea ha deciso di intervenire a tutela della manifestazione. “La Fondazione – si legge in una nota dell’ente – ha sempre condannato ogni forma di violenza ed è pronta ad assumere provvedimenti, quando fosse necessario, a tutela del nostro Carnevale e delle figure storiche che ne sono protagoniste. Fino ad oggi l’unico fatto certo emerso è un disagio. I rumors hanno però arrecato un danno non solo alle persone coinvolte, ma anche alle figure che esse stesse rappresentano all’interno del Carnevale e alla manifestazione nel suo insieme. Per questo si è deciso di avviare tutti gli atti formali necessari alla sostituzione del Generale Alberto Bombonato, al fine di consentirgli di difendersi nelle forme e nelle sedi che riterrà più opportune”.

Il Carnevale ha un significato molto profondo per Ivrea, oltre a sviluppare un volume d’affari di 2 milioni di euro l’anno. Per partecipare e ricoprire i ruoli più prestigiosi c’è chi spende anche migliaia di euro. Per prendere parte alla battaglia delle arance possono servire fino a mille euro, mentre il Generale ne spende poco più di 20mila. Cinquantamila euro sono invece quelli necessari per rivestire i panni dell’eroina principale, la Vezzosa Mugnaia, la donna che liberò la città dal tiranno secondo la leggenda. Ed è proprio l’ultima Mugnaia, Federica Ranieri Grijuela, a commentare con durezza la vicenda: “Non può essere ammesso e fatto passare che sia concedibile a un uomo scherzare sull’aspetto fisico di una donna: non è un pezzo di carne. E ancora una volta si fa del male a questa festa”.

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