“Anche qua in Italia siamo spiati costantemente”, con queste parole l’avvocata della famiglia Regeni, Alessandra Ballerini, durante l’audizione nella Commissione bicamerale d’inchiesta sulla morte del ricercatore friulano ha accusato gli egiziani di controllare la famiglia di Giulio. “Ho presentato un esposto alla Digos a Genova – ha detto – Dopo delle telefonate con i nostri collaboratori, loro hanno ricevuto una telefonata dal commissariato di Doki che li invitava a riferire sul loro lavoro. Ancora adesso ai convegni in Italia c’è qualche egiziano che fotografa non solo noi, ma tutti i presenti”. Ballerini ha anche parlato di “altri italiani che sono stati presi”, in un periodo precedente alla scomparsa di Giulio, avvenuta il 25 gennaio 2016, illustrando quello che, secondo lei, era un “meccanismo oliato”, conosciuto anche dall’allora ambasciatore, Maurizio Massari, che permetteva poi di liberare i prigionieri ma che “nel caso di Giulio non ha funzionato”.

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