Dopo Luigi Di Maio, ecco Alfonso Bonafede. Il Guardasigilli è stato eletto nuovo capo delegazione del Movimento 5 Stelle al governo Conte 2. La scelta ricaduta sul ministro della Giustizia è avvenuta per acclamazione nel corso della riunione dei ministri e sottosegretari pentastellati. Bonafede, come detto, va a sostituire Luigi Di Maio come referente per il Movimento nell’esecutivo. “È un ruolo importantissimo, ringrazio Luigi Di Maio. Sarò la voce del Movimento all’interno del governo”, ha detto il Guardasigilli al termine della riunione con tutti i ministri viceministri e sottosegretari del Movimento. “So che ci sarà bisogno di grande determinazione in un momento così delicato nella storia del Movimento, così come importanti saranno le sfide da affrontare nei prossimi mesi. In questo cammino – ha assicurato il ministro su Facebook – continuerò ad avvalermi dello stesso metodo che ho utilizzato finora, quello del dialogo e del confronto. L’obiettivo è chiaro: portare avanti il cambiamento!”.

Bonafede poi ha spiegato meglio la sua idea di confronto con gli alleati: “Non esiste la questione di essere dialogante o meno, siamo al governo e dobbiamo portare la voce del Movimento nel governo”. Il primo impegno del Guardasigilli nella nuova veste è già dietro l’angolo: non appena ratificata la nomina, infatti, il premier Giuseppe Conte ha convocato i capi delegazione della maggioranza per avviare il confronto nel governo sul cronoprogramma. L’appuntamento è stato fissato per giovedì alle 18.30, al ritorno del presidente del Consiglio da una missione a Sofia.

Soddisfazione è stata espressa da parte del capo politico reggente pentastellato Vito Crimi: “Buon lavoro ad Alfonso Bonafede, che da oggi è il nuovo capo delegazione del MoVimento 5 Stelle – ha detto Crimi – La decisione è stata condivisa da tutti i nostri ministri, viceministri e sottosegretari. Sono certo che saprà svolgere al meglio questo ruolo – ha concluso – dialogando costruttivamente con le altre forze politiche della maggioranza per promuovere e valorizzare le nostre proposte all’interno dell’azione di governo”. Anche Stefano Buffagni ha apprezzato la nomina, sottolineando che “quella su Bonafede é stata un’ottima scelta – ha sottolineato – È un bravo ministro e la giustizia per noi è tema importante e centrale” . Lasciando la riunione a largo Chigi, il viceministro ha detto la sua a proposito di possibili scissioni: “Non è che ogni volta che si litiga col marito si divorzi …”. Quanto invece al rapporto con il Pd Buffagni ha detto di aver trovato che “le frasi di Franceschini vanno nella nostra direzione”.

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