I candidati “impresentabili” alle prossime elezioni Regionali sono tre: due esponenti di Forza Italia (Giuseppe Raffa e Domenico Tallini) che corrono in Calabria in sostegno della berlusconiana Jole Santelli; uno di Fratelli d’Italia (Mauro Malaguti) che si presenta in Emilia Romagna nelle liste per la leghista Lucia Borgonzoni. A segnalare i nomi degli “impresentabili” è stata la commissione Antimafia dopo lo screening fatto sulle liste per il voto che si terrà il prossimo weekend.

In Calabria sono due i candidati rinviati a giudizio con fase dibattimentale in corso ed entrambi sono esponenti Fi. Si tratta di Giuseppe Raffa, rinviato a giudizio per corruzione in concorso e il cui dibattimento è in corso a Reggio Calabria e Domenico Tallini, rinviato a giudizio per più fattispecie di corruzione.

Mauro Malaguti, ex consigliere comunale a Ferrara e già eletto in Regione, corre nelle liste di Giorgia Meloni-Fratelli d’Italia. E’ stato segnalato perché ha riportato una sentenza di condanna in primo grado per peculato con rito abbreviato a un anno e quattro mesi, il 4 luglio 2017, nell’ambito dell’inchiesta sull’uso dei fondi del consiglio regionale che ha riguardato, con esiti giudiziari alterni, tutti i gruppi della passata legislatura. Quel giorno oltre a Malaguti vennero condannati per peculato altri tre consiglieri, in rito abbreviato, mentre altri 12 finirono a giudizio. Si trattava di un processo ai consiglieri regionali di due legislature e che riuniva esponenti del Pdl, come Malaguti, per il periodo tra il 2010 e il 2011, e altri dei gruppi di Fi e An, in carica nella legislatura precedente. Malaguti, al quale inizialmente erano contestate spese per circa 53mila euro è stato alla fine condannato per circa mille euro di rimborsi illeciti.

Il presidente dell’Antimafia Nicola Morra ha poi spiegato che nella giornata di oggi si celebrerà l’udienza in rito abbreviato che dovrebbe condurre a una pronuncia della responsabilità penale per un reato di abuso d’ufficio relativamente ad un quarto candidato in Calabria. Per questo verrà divulgato il nominativo di questo candidato nel caso in cui la pronuncia sia di condanna. Morra ha anche spiegato che il lavoro sulle liste della commissione avviene in tre fasi: prima vengono ottenute le liste elettorali, poi queste vengono trasmesse alla Procura nazionale antimafia per un primo controllo, infine i dati vengono trasmessi dalla Procura nazionale. La Commissione a questo punto compie una ricerca per ottenere la documentazione relativa a tutti i carichi pendenti dei candidati e acquisire le sentenze passate in giudicato.

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