“Ci hanno segnalato che qui ci sono 49 milioni”. Il consigliere regionale lombardo del M5S Marco Degli Angeli ha raggiunto la sede milanese della Lega in via Bellerio per rispondere ironicamente al video nel quale Matteo Salvini citofonava ad una famiglia tunisina nel quartiere Bologna, accusandoli di spaccio. Una voce risponde al campanello, senza rispondere. Così il consigliere insiste: “Volevamo qualche informazione, giusto per ripristinare il buon nome del vostro partito”. Alla fine, rassegnato, Degli Angeli conclude: “Riproveremo a tornare anche nelle prossime settimane per vedere se ci danno delle risposte”.

A renderlo noto il Movimento 5 stelle Lombardia in un comunicato. “Ovviamente è una provocazione: non si risolvono i problemi degli italiani suonando ai citofoni. Mi aspettavo però che mi aprissero: avrei sollecitato il partito a fare massima chiarezza su questa vicenda che ha danneggiato tutti i cittadini” commenta Degli Angeli. “È chiaro però che Salvini non può permettersi di dare lezioni di morale e giustizia a nessuno e non può trasformare le piazze in tribunali. Non mi risulta che da Ministro dell’Interno Salvini sia stato così proattivo nel suonare il campanello a tangentisti, camorristi o a partiti che hanno incassato illecitamente rimborsi elettorali”, ha aggiunto.

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