“Le vittime dell’amianto meritano di essere riconosciute dopo la batosta che ci ha dato la Cassazione”. Sono queste le parole che la Presidente dell’Associazione dei famigliari delle vittime dell’amianto (Afeva) Giuliana Busto ha usato questa mattina di fronte al Tribunale di Vercelli, dove si è svolta l’udienza preliminare del processo Eternit Bis. 392 vittime e un imputato, l’imprenditore svizzero Stefan Schmidheiny che dovrà rispondere dell’accusa di omicidio volontario. Nel 2014, l’imprenditore era stato salvato dalla prescrizione dopo la condanna in primo e secondo grado, mentre nel 2019 era stato condannato a 4 anni dal Tribunale di Torino per omicidio colposo

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Cellulare e tumori, Corte di appello di Torino conferma: “Nesso tra uso e cancro all’orecchio. Spesso studiosi sono in conflitto d’interesse”

next
Articolo Successivo

Armando Siri, i pm di Milano chiedono 6 mesi di proroga dell’indagine per autoriciclaggio

next