L’Alta velocità rallenta. A dieci anni dall’inaugurazione della tratta Roma-Milano i tempi di percorrenza passano da 2 ore e 55 minuti a 3 ore e 10. Almeno per un anno. Ma i 15 minuti in più dei treni di Trenitalia e Italo potrebbero diventare una costante anche per una parte del 2021. Così svanisce almeno temporaneamente la possibilità di arrivare dalla Capitale al capoluogo lombardo – o viceversa – in meno di 3 ore con i treni “no stop”, un’occasione sulla tratta simbolo da sempre pubblicizzata con enfasi da Trenitalia. Da oggi, giorno in cui è entrato in vigore l’orario invernale che istituzionalizza l’addio al ‘rapidissimo‘, ci vorrà almeno un quarto d’ora in più.

La ‘confusione’ sui siti di Trenitalia e Italo
La novità è stata assai meno strombazzata durante la presentazione della riorganizzazione di tratte e numero di treni della scorsa settimana. Ce ne saranno di più certo, ma saranno un po’ più lenti. E anche sui siti di entrambe le compagnie non sono ancora chiarissime: se il nuovo tempo di percorrenza è regolarmente indicato nel momento in cui si prenota il biglietto, non altrettanto si può dire delle pagine dedicate alla presentazione delle offerte e alla pubblicità. In quello di Trenitalia le 2 ore e 55 minuti restano ancora in bella vista (clicca sull’immagine per ingrandirla). Lo stesso vale per le 2 ore e 40 del Roma Tiburtina-Milano Rogoredo operato da Ntv che nel frattempo sono diventate 2 ore e 53 minuti. (vedi sotto)

Le ragioni? “Dopo 10 anni serve manutenzione”
I motivi dell’aumento dei tempi di percorrenza? Per ricostruirli Ilfattoquotidiano.it ha dovuto triangolare diverse informazioni: la “colpa” è da imputare all’estensione dei lavori di manutenzione tra Bologna e Firenze che per tutto il 2020 riguarderanno entrambi i binari, dopo l’inizio del cantiere di Rete ferroviaria italiana sul solo binario in direzione sud nello scorso giugno per la sostituzione di pietrisco e traversine. Qualcuno, in realtà, lo aveva spiegato in maniera limpida ma senza molta pubblicità. Era stato l’amministratore delegato di Rete ferroviaria italiana, Maurizio Gentile, il 4 dicembre scorso durante l’audizione davanti alla commissione Trasporti della Camera nella quale aveva chiarito che i rallentamenti sarebbero stati compresi nel nuovo orario per il 2020. “La rete ferroviaria ha bisogno di manutenzione e potenziamento e anche l’Alta velocità dopo 10 anni ha bisogno di manutenzione”, aveva spiegato il numero uno della società che gestisce l’infrastruttura su cui viaggiano i treni in Italia. “Alcuni lavori richiedono una riduzione della prestazione, con un conseguente rallentamento” dei convogli, aveva giunto specificando che i “rallentamenti saranno portati direttamente nell’orario per fare un’offerta chiara e trasparente per le imprese ma anche per i viaggiatori”.

Più lenti anche verso Venezia e Verona
Quindi aveva informato circa le percorrenze più lente oltre alla “no stop” del Roma-Milano. Anche il Roma-Milano con fermate intermedie, infatti, impiegherà 10 minuti in più, il Roma-Venezia passa da 3 ore e 45 minuti a 4 ore con fermate intermedie e a 3 ore e 38 minuti nella sua versione senza soste, il Roma-Verona impiegherà 26 minuti in più ed è stata aggiunta anche la fermata a Firenze Santa Maria Novella. Come spiega l’ufficio stampa di Rfi a Ilfattoquotidiano.it, la “nuova schematizzazione” degli orari, imposta anche per un traffico ferroviario che di anno in anno diventa sempre più intenso, “in base all’evoluzione dei lavori” lungo la tratta in galleria tra Bologna e Firenze, iniziati lo scorso giugno, potrebbe essere estesa “forse anche al primo semestre del 2021″.

Bonelli: “Intanto il prezzo aumenta”
Per il leader dei Verdi, Angelo Bonelli, l’Alta velocità rallenta “senza che sia stata data un’informazione sulle ragioni di questo aumento agli utenti, mentre le tariffe dei biglietti sono aumentate del 6 per cento”. Bonelli segnala come, oltre alle tratte indicate da Gentile, il nuovo orario si ripercuote sui tempi di percorrenza anche lungo la tratta Roma-Bolzano che “passa da 4 ore e 29 minuti alle 4 ore e 58 minuti” e sulla Roma-Torino per la quale ci vorranno 20 minuti in più, “passando dalle 4 ore e 35 minuti alle 4 ore e 55 minuti”.

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