Si spengono sul destro, pare benedetto dal Dio del calcio, del 17enne guineano Anssu Fati e sulla bandierina del guardalinee le speranze dell’Inter di andare agli ottavi di Champions League.
Nel match clou, ultimo del girone, i nerazzurri perdono per 2 a 1 a San Siro contro il Barcellona. E dire che ai punti avrebbe meritato la vittoria l’Inter, contro i blaugrana. La vittoria questa sera, ma probabilmente non ha meritato la qualificazione, buttata via a Dortmund, e in parte in casa con lo Slavia Praga.L’Inter gioca meglio contro un Barcellona quasi inedito, senza Messi e con diversi giovani, che al solito con la maglia blaugrana paiono fortissimi. Può andare in vantaggio ma sbaglia un paio di occasioni abbastanza facili e dunque in vantaggio ci va il Barcellona con un bel gol sull’asse Vidal – Perez, con quest’ultimo, gran bel vedere, che insacca alle spalle di Handanovic.
L’Inter tramortita rischia di beccare il secondo da Lenglet, che la grazia, ma poi ritorna e spaventa i blaugrana con il sempre più convincente Lautaro. A fine primo tempo il solito Lukaku, al solito di forza, trova il pareggio grazie anche a una deviazione avversaria.

Lukaku avrebbe le occasioni per portare in vantaggio i nerazzurri, ma prima spara su Neto, poi si allunga la palla. Occasioni da sfruttare: il Barcellona, seppur rimaneggiato, non concede molto e soprattutto non perdona. Segna due volte l’Inter, entrambe con Lautaro Martinez, ampiamente il migliore dei suoi, ma entrambe le volte l’argentino è in fuorigioco e dunque San Siro esulta in maniera vana.

Doveva vincere l’Inter, visto che il Borussia ha vinto con lo Slavia. E dunque si produce nel massimo sforzo: disordinata, imprecisa, ma generosa. La beffa arriva col ragazzino: il predestinato Ansu Fati dalla Guinea Bissau che entra in campo, coi suoi 17 anni appena compiuti, che valgono circa 23,5 milioni l’uno, fino a mettere insieme 400 milioni di euro, la sua clausola rescissoria. Il suo destro all’87esimo è chirurgico e si infila sul palo lontano, spegnendo le speranze dell’Inter. Esce tra gli applausi l’Inter, conSan Siro che riconosce a Godin e compagni di aver dato tutto: rientrerà dalla porta di servizio dell’Europa League, da affrontare probabilmente a seconda di quel che sarà la classifica di serie A a febbraio. Nel caso fosse come quella attuale, chissà se quei sedicesimi varranno una messa, o le riserve.

Il Fatto di Domani - Ogni sera il punto della giornata con le notizie più importanti pubblicate sul Fatto.

ISCRIVITI

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Napoli-Genk 4 a 0, la tripletta di Milik e il cucchiaio di Mertens portano gli azzurri agli ottavi. Ancelotti: “Dimissioni? No”

next
Articolo Successivo

Atalanta, gli ottavi di Champions League sono realtà: la vittoria con lo Shakhtar (3-0) vale la prima storica qualificazione

next