E’ morto Davide Vannoni, 53 anni, padre della controversa terapia Stamina. Malato da tempo, era ricoverato in ospedale. Il creatore del metodo che prevedeva l’utilizzo di cellule staminali per trattare patologie neurodegenerative era stato coinvolto in diversi procedimenti giudiziari: attualmente era in attesa di giudizio per il processo Stamina bis che era stato trasferito a Roma a seguito di un’eccezione sollevata dai suoi difensori.

A confermare il decesso è stato il suo avvocato Liborio Cataliotti. “Il mio cliente – ha spiegato il legale – era malato da tempo, tanto che in occasione dell’ultimo arresto, quando venne accusato di aver ripreso la pratica del metodo Stamina all’estero, era stato ristretto anziché in carcere nel reparto delle Molinette e poi successivamente, all’esito della perizia sulle sue condizioni di salute, scarcerato”.

“Mi dispiace della sua morte, ma credo che la sua figura non abbia giovato alla reputazione dell’Italia nel campo dei farmaci e della ricerca. Stendiamo un velo pietoso, ora, sulle sue attività cosiddette attività scientifiche”, commenta il farmacologo e fondatore dell’Istituto Mario Negri Silvio Garattini.

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