Il Museo della Resistenza si farà a Milano nella seconda piramide di Jacques Herzog, che verrà costruita in piazzale Baiamonti. L’annuncio è stato dato dal ministero della Cultura, Dario Franceschini, e dal sindaco Beppe Sala. Si chiude così la polemica sul luogo dove realizzarlo: in un primo momento doveva essere allestito nella Casa della Memoria di Milano, luogo considerato troppo piccolo per un progetto di tale importanza, visto anche che Milano è città medaglia d’oro della Resistenza.

Per questo Anpi, insieme ad altre associazioni, aveva inviato nei mesi scorsi una lettera al ministero dei Beni culturali, con la senatrice a vita Liliana Segre come prima firmataria, per chiedere che venisse trovata una sede adeguata per il museo. “Eravamo consapevoli che il progetto come era stato pensato non andava bene – ha detto il sindaco Sala – Questo museo sarà un progetto di prestigio per Milano e importante per il Paese”.

“La memoria di chi ha combattuto per restituire all’Italia la libertà va conservata e trasmessa, non per riprodurre divisioni, ma – ha commentato il presidente della Repubblica Sergio Mattarella – per consolidare e diffondere, specialmente tra le giovani generazioni, la consapevolezza del valore inestimabile della democrazia e della libertà”. Mattarella ha quindi formulato “i suoi migliori auguri nella convinzione che si tratterà di un centro propulsore di grande rilievo per la promozione dello studio e per la divulgazione di un periodo fondamentale della nostra storia recente”.

Lo spazio che ospiterà il Museo della Resistenza – costo 17,5 milioni di euro, quindici dei quali stanziati dal Mibact – sarà di 2.500 metri quadrati, il sindaco non ha dettato ancora i tempi della realizzazione. Franceschini ha poi spiegato che ci sarà il “pieno coinvolgimento” nel progetto dell’Istituto Parri, dell’Associazione nazionale partigiani e “abbiamo parlato con il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che ha dato il suo interesse e tutto sarà sotto forma di fondazione, una forma partecipativa e aperta”.

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