Il 23 novembre del 1980, alle 19.34, una scossa di terremoto di 90 secondi e del decimo grado della scala Mercalli devastò il Mezzogiorno e mise in ginocchio l’Irpinia. Uccise quasi 3mila persone, mentre oltre 280mila abitanti rimasero senza un tetto. Alcuni anni fa il sito Sisma80.it pubblicò un documento audio dell’epoca, in cui si sente il terribile rombo del terremoto. Fu registrato da un abitante di Lioni, in provincia di Avellino, che nel momento della scossa stava ascoltando un brano folk su una radio locale. Involontariamente, insieme alla musica, registrò anche il rumore del sisma. Il documento fu poi trasmesso da Radio Alfa 102 e lo ripubblichiamo qui, oggi, in occasione dei 39 anni da quel drammatico avvenimento. “Ricordo – ha detto Rosetta D’Amelio, presidente del consiglio regionale della Campania per l’anniversario – che nella piazza il presidente Pertini lanciò un urlo disperato e la Protezione civile non c’era. Qui arrivarono volontari e militari senza mezzi, i contadini davano loro pane e zappe. Non dimenticherò mai le persone sepolte vive che per giorni interi ancora parlavano da là sotto e poi non sono riuscite a farcela”.

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