Matteo Salvini è stato a cena a casa di Luca Parnasi, accusato di corruzione nell’inchiesta sullo stadio della Roma, alla vigilia delle elezioni Politiche del 2018. Non ha solo visto una partita all’Olimpico con lui, come raccontò dopo l’arresto del palazzinaro nel 2018. Nell’appartamento del costruttore romano, l’allora leader della Lega – che sarebbe poi diventato ministro dell’Interno – arrivò la sera del 19 dicembre 2017, come rivela l’Espresso che ha avuto accesso agli atti della chiusura indagine dell’inchiesta sui finanziamenti alla fondazione leghista Più Voci da parte di Parnasi. Ed era in buona compagnia. Nel salotto del costruttore si accomodò tutto lo ‘stato maggiore’ del Carroccio, compresi Giancarlo Giorgetti e il tesoriere Giulio Centemero.

Le tracce della cena sono contenute nelle chat di Telegram estrapolate dagli smartphone degli indagati nell’inchiesta sui 250mila euro che Parnasi avrebbe elargito a Più Voci tra il 2015 e il 2016 e nella quale è indagato proprio Centemero per finanziamento illecito. Dieci giorni prima del rendez-vous ai Parioli, il costruttore scrive al tesoriere: “Sto organizzando il 19 a casa mia. Che ne dici?”. “Direi ottimo. Fammi avere coordinate e ora per favore”, è la risposta del leghista. Che si spinge oltre e chiede: “Per Iban et similia facciamo de visu o vuoi tutto in anticipo?”. E in effetti i due si danno appuntamento per il giorno seguente in stazione Centrale a Milano.

La settimana successiva, secondo la ricostruzione de l’Espresso sono tutti a casa Parnasi. E nei giorni seguenti Centemero torna a scrivere al costruttore: “Ciao Luca, volevo ringraziarti molto per la cena, hai messo al tavolo delle persone di valore e sono contento Matteo ci si sia confrontato”. Dalla conversazione è impossibile risalire a chi fossero gli altri invitati, di certo la risposta di Parnasi fa capire che l’incontro fosse riservato.

“Come fa Francesco Storace a sapere della cena con Matteo?”, chiede il palazzinaro. “Mmm Storace? O glielo ha detto Matteo – ipotizza Centemero – o l’addetta stampa di Matteo. Indago… oppure Storace ha contatti in questura (Matteo gira con la scorta)”. Appare chiaro inoltre che tra un primo e un secondo si sia parlato non solo di politica. “Ieri ho capito che Banca Igea sta costituendo un fondo immobiliare per i tuoi progetti – prosegue in chat il tesoriere della Lega – Se ti può interessare posso sondare un paio di famiglie emiratine con cui lavoro per investirci. Pensaci, nel caso mi muovo volentieri”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili

SALVIMAIO

di Andrea Scanzi 12€ Acquista
Articolo Precedente

Ilva, l’ipotesi dell’aggiotaggio dal 17 settembre e focus su acquisti triangolati dalla brasiliana Itabrasco: su cosa indaga la procura di Milano

next
Articolo Successivo

Galan condannato in Corte dei Conti. “Dirottò soldi per salvaguardia della Laguna”. Dovrà “solo” 764mila euro grazie alla prescrizione

next