Hanno trovato il corpo, senza vita, intorno alle 4.30, a Istanbul, in una strada di fronte all’edificio in cui ha sede la Mayday Rescue. Cioè la ong che aveva fondato e che addestrava i gruppi di soccorritori White Helmets in Siria grazie ai finanziamenti dell’Onu e di vari governi. Una morte avvenuta in circostanze poco chiare quella di James Gustaf Edward le Mesurier, ex agente dei servizi segreti inglesi MI6, sulla quale indaga la procura turca. Secondo alcune fonti citate dalla stampa britannica pare che le Mesurier, 43 anni, sia precipitato dal balcone del suo appartamento nella metropoli turca. La morte dell’ex agente, scrive il quotidiano The Independent, è avvenuta tre giorni dopo che la portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, lo aveva pubblicamente indicato in un tweet come “un ex agente del MI6, avvistato in tutto il mondo, compresi i Balcani ed il Medio Oriente: i suoi legami con i gruppi terroristici risalgono alla sua missione in Kosovo“.

“Le Mesurier è morto oggi a Istanbul ed il caso è adesso nelle mani della polizia turca”, ha detto alla Dpa Raed Saleh, responsabile dei Caschi Bianchi che conta su circa tremila volontari ed è attivo nelle aree sotto il controllo dell’opposizione siriana. Ragione per cui il governo di Damasco ed i suoi alleati, Iran e Russia, hanno ripetutamente accusato il gruppo di sostegno ai gruppi terroristici. Con la Turchia, invece, non hanno mai avuto problemi, considerato che da anni hanno una sede a Istanbul.

Nato a Singapore da una famiglia di militari, Le Mesurier si era diplomato all’Accademia di Sandhrust e aveva servito con le Giubbe verdi reali in Irlanda del Nord, Bosnia e Kosovo. Dopo aver lasciato l’esercito, era entrato in Good Harbour, una società di comunicazione strategica con sede ad Abu Dhabi, prima di creare la May Day Rescue, una ong che si era occupata dell’addestramento dei Caschi bianchi, nata nel 2013 e più volte candidata al Nobel per la pace. Un impegno, questo, che gli era valso l’onorificenza dell’Ordine dell’impero britannico. I “Caschi Bianchi” sono da anni impegnati in prima linea nel salvataggio delle vittime dei bombardamenti in Siria e nell’estrazione dei superstiti dalle macerie.

(immagine tratta da YouTube)

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