Ex Ilva? È semplicemente incredibile che si dia la colpa a quelli che hanno tolto quell’inverecondo scudo penale a questi signori, anziché a coloro che hanno fatto 12 decreti salva-Ilva per sottrarre tre gestioni di una fabbrica inquinante, avvelenatrice e omicida nel corso degli ultimi 7 anni all’azione della magistratura“. È il j’accuse del direttore de Il Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, alla stampa italiana sulla vicenda ex Ilva, nel corso di “Otto e mezzo”, su La7.

Travaglio annuncia la pubblicazione sul Fatto del rapporto stilato nell’aprile del 2017 dai tecnici dei commissari di governo, secondo cui il piano industriale di Arcelor Mittal era fuffa. E spiega: “Lo scudo penale è una balla, è l’ultimo alibi che trova ArcelorMittal per chiudere un’azienda che aveva deciso di chiudere sin da quando l’ha presa. Era già scritto nel piano industriale con cui si è presentato ArcelorMittal nel 2017 che avrebbe dovuto buttare fuori 4-5mila persone, esattamente quello che si scopre ingenuamente oggi. Era tutto scritto. Semplicemente il governo Gentiloni con Calenda ha deciso di privilegiare chi faceva un piano industriale peggiore rispetto a chi faceva un piano migliore, e cioè la famosa cordata Jindal-Cdp-Arvedi“.

E aggiunge: “Quindi, la verità l’hanno scritta proprio quelli di ArcelorMittal, quando dicono che non vogliono tra i piedi i magistrati, che gli hanno detto che l’altoforno 2 non può rimanere acceso perché non è sicuro e perché la gente ci muore dentro. E nessuno scudo potrà mai tenere acceso quell’altoforno per sempre, perché la Corte Costituzionale ha già bocciato il decreto Renzi che diceva che poteva restare aperto, nonostante le ordinanze dei giudici. Questa è la ragione per cui ArcelorMittal se ne va, non lo scudo”.

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