È terminata con un nuova fumata nera l’assemblea dei deputati del Movimento 5 stelle che ieri sera era chiamata a dirimere il nodo del capogruppo alla Camera. Assemblea alla quale, peraltro, non era presente più della metà dei deputati pentastellati. Da segnalare che nelle stesse ore era in corso la riunione degli eletti della Calabria e dell’Emilia Romagna con il capo politico Luigi Di Maio per parlare delle prossime regionali.

Nonostante i tentativi di mediazione di un gruppo di deputati, come Sergio Battelli e Adriano Varrica, la riunione è terminata con una fumata nera su un eventuale accordo per una sola “squadra” in gara per il direttivo: al momento per il posto di capogruppo lasciato vacante da Francesco D’Uva, eletto questore, restano in lizza Francesco Silvestri e Raffaele Trano. Allo stesso modo resta intatto lo Statuto del gruppo della Camera, che non prevede alcun abbassamento del quorum da quello richiesto alla prima votazione: la maggioranza assoluta. Venerdì ripartirà l’iter per l’elezione del capogruppo, con il rischio del perdurare dello stallo.

Durante la riunione alla Camera, secondo l’Adnkronos, una battuta della deputata Rina De Lorenzo ha scatenato le risate dei presenti: “Anche in questo caso l’esperimento non ha portato il risultato sperato”, ha detto rievocando la recente sconfitta in Umbria. Il ministro dei Rapporti col Parlamento Federico D’Incà ha auspicato una sintesi. “Oggi si doveva decidere se modificare lo statuto prima della nuova votazione: alla fine si è optato per procedere direttamente con il nuovo voto la prossima settimana”, racconta una fonte. Tra i più critici Giorgio Trizzino, che ha invitato tutti alla responsabilità: “Non possiamo permetterci di tenere il gruppo privo di un direttivo in un momento così delicato come la sessione di bilancio”, le parole del deputato siciliano.

Sempre nella serata di ieri, anche i senatori si sono riuniti in assemblea. “Abbiamo parlato anche dell’Umbria, ma su questo faremo un approfondimento, una libera discussione come facciamo sempre, nei prossimi giorni. Noi siamo abituati ad interrogarci sui risultati, come altri non fanno. Inutile negare che ci sono toni diversi, tra di noi. É stata ammessa la sconfitta, come altri non hanno fatto. Non c’è panico, c’è senso di responsabilità. É un’elezione regionale, anche se non c’è sottovalutazione”, ha detto il capogruppo Gianluca Perilli. “Se abbiamo parlato delle varie cariche di Di Maio? No, tra l’altro lui ha già risposto su questo”, ha affermato Perilli. “Se qualcuno ha chiesto la testa di Luigi Di Maio? Ma stiamo scherzando? Assolutamente no”, ha assicurato l’ex ministro Danilo Toninelli.

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