Luigi Di Maio fa il punto con i parlamentari e i consiglieri regionali dell’Emilia Romagna e della Calabria in vista delle prossime elezioni, dopo l’esperimento dell’alleanza locale in Umbria con il Partito Democratico. “L’indicazione principale arrivata dagli eletti – dice all’Adnkronos una fonte presente alla riunione degli emiliani – è di andare da soli, perché la corsa solitaria ci caratterizza di più: ci vediamo come un Movimento ancora alternativo alle logiche politiche in Regione”. Perlomeno, no al Pd e altri altri partiti ma le porte non sono chiuse alle liste civiche.

Maria Edera Spadoni, vice presidente della Camera e parlamentare emiliano-romagnola del Movimento 5 Stelle, spiega che “quello di oggi con il capo politico è stato un incontro molto positivo”. Quindi ha aggiunto: “Siamo tutti concordi nel presentarci da soli, senza fare alleanze con i partiti, in occasione delle prossime regionali in Emilia-Romagna. Le uniche alleanze che valuteremo di fare saranno quelle con le liste civiche”.

Lo stesso orientamento sarà seguito in Calabria: il M5S correrà da solo alle Regionali. “E’ ancora tutto in divenire ma l’orientamento è quello di andare da soli“, dice la deputata Federica Dieni, dopo l’incontro dei parlamentari calabresi con Di Maio. Sulle elezioni calabresi, infatti, dovrebbe esserci la prossima settimana una nuova riunione tra il capo politico e gli eletti. L’orientamento prevalente sarebbe di correre da soli, ma la discussione proseguirà. “Non c’è modo di nascondervi nulla, sapete già tutto”, ha detto Di Maio. Una battuta che conferma quanto trapelato dalle riunioni.

Nel corso degli incontri è stata analizzata la sconfitta di domenica scorsa alle Regionali umbre: “Un esperimento che non è andato bene e che quindi non è da ripetere”. La linea, prosegue una fonte, “è che ci consideriamo alternativi alla destra e alla sinistra”, estranei alle “visioni ideologiche”: bisogna insistere “sui temi nostri e su quelli portare avanti le nostre proposte”, la sintesi. Di Maio, racconta ancora la fonte, “ha voluto sapere come la pensiamo, ha messo tutte le opzioni in campo, tutte le possibilità. E tutti hanno espresso la loro opinione in libertà”. Il clima, viene sottolineato, “è stato molto buono. Sono stati analizzati tutti i possibili scenari alla luce anche delle peculiarità del nostro territorio e del sentiment della nostra base”. E la “linea predominante” è quella di “andare da soli”.

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