“La tregua in Siria è una farsa, la guerra non è finita e si continua a morire”. Sono queste le parole di una cittadina curda che da anni vive in Italia e che ieri ha marciato insieme a migliaia di persone per le vie di Milano conclusosi con un “assedio popolare” al consolato turco. Qui. dopo aver bruciato un manichino con il volto di Erdogan, è partito un lancio di petardi e fuochi d’artificio verso la sede diplomatica. Ma nel mirino dei manifestanti c’è anche il ruolo dell’Europa che viene considerata da molti attivisti come la “grande assente” in questo movimento del conflitto. “Dobbiamo inchiodare i governi europei alle proprie responsabilità: l’unica cosa da fare è isolare economicamente e politicamente Erdogan e la Turchia”.

Sostieni ilfattoquotidiano.it:
portiamo avanti insieme le battaglie in cui crediamo!

Sostenere ilfattoquotidiano.it significa permetterci di continuare a pubblicare un giornale online ricco di notizie e approfondimenti.

Ma anche essere parte attiva di una comunità con idee, testimonianze e partecipazione. Sostienici ora.


Grazie Peter Gomez

Sostienici ora Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Sinodo sull’Amazzonia, arriva il sì ai preti sposati. Resta il no alle donne diacono. “Ma il celibato rimane dono di Dio”

next
Articolo Successivo

Milano, decolla primo volo da Linate. Dopo tre mesi di lavori ha riaperto il city airport

next