Ottanta missioni “immotivate” su 133 in sedici mesi da ministro. Marco Bussetti ha speso oltre 25mila euro di soldi pubblici in viaggi istituzionali che, secondo Repubblica, non lo erano o restano quantomeno sospetti. Insomma: se non si trattava di impegni legati al suo ruolo di guida del ministero dell’Istruzione, lo Stato non avrebbe dovuto pagare i biglietti con un risparmio per l’Erario e per quanto riguarda i numerosi andata-ritorno dalla Lombardia, dove Bussetti risiede, il costo sarebbe dovuto essere coperto dalla diaria da 3.500 mensili che l’ex capo del Miur percepiva.

Il quotidiano romano ha ricostruito – incrociando i dati con l’agenda pubblica del ministro – quanto accaduto durate la sua presenza a viale Trastevere. E la replica di Bussetti è stata varia. Sui numerosi viaggi verso la sua regione (risiede a Gallarate, in provincia di Varese) ha detto: “Dovevo curare le scuole del mio territorio”. E ancora: “Non ricordo, dovrei rivedere tutte le carte. Forse l’agenda è stata gestita male dalla segreteria”. Quindi: “Se ho fatto degli errori, li ho fatti in buona fede”. Ma di fronte alle rivelazioni, immediati chiarimenti sono stati chiesti da M5s, Pd e Nicola Fratoianni di Leu.

I rientri in Lombardia con “finti incarichi”, secondo Repubblica, sono 25: quasi sempre Bussetti si è spostato in aereo, spesso Alitalia, da Milano a Roma a inizio settimana. Un volo “casa-ufficio” che, se non prevede una missione, viene pagato dai ministri con la propria diaria, che si intasca a prescindere dal suo uso. Tra gli appuntamenti segnati come missione ci sarebbe il compleanno di Salvini, la scuola politica della Lega, la partecipazione alla campagna elettorale di candidati sindaci leghisti da Forlì ad Ascoli fino ad Albavilla e diverse feste del Carroccio. In alcuni casi, precisa Repubblica, il ministro ha effettuato durante i viaggi alcune visite alle scuole.

C’è poi il caso di un viaggio in Sardegna del 21 giugno 2018. Bussetti, nel giorno di una riunione del Consiglio dei ministri, vola in Costa Azzurra con Luciana Volta, la dirigente del provveditorato che l’ex ministro ha tentato di piazzare alla direzione dell’Ufficio scolastico della Liguria, un caso che è all’attenzione della Corte dei Conti. Quel viaggio, precisa Repubblica, non è segnalato nell’agenda di Bussetti, ma viene rimborsato come “missione” dal Miur. Il costo? 507,96 euro per il rientro a Linate. Tra i viaggi “sospetti” anche uno a Milano che il suo staff indica per “andare dal dentista”, la partecipazione al “Premio Reverberi – Oscar del basket” e un treno da Roma al capoluogo lombardo di venerdì 19 aprile 2019 per il rogito della casa. Accompagnato, ricostruisce sempre Repubblica, dall’avvocato Michele Zarrillo, voluto come consulente al Miur, che in almeno 5 occasioni per “questioni personali” si è spostato a spese del ministero.

“È un resoconto abbastanza impietoso ma non compete a me ovviamente verificarne la fondatezza. Il problema è che in una fase in cui si lavora per trovare risorse da destinare al mondo della scuola, che come noto ne ha urgente bisogno, un messaggio di questo tipo è dannosissimo”, dice la sottosegretaria all’Istruzione del M5s Lucia Azzolina. Di “quadro imbarazzante” parla Ubaldo Pagano (Pd) chiedendo l’intervento della Corte dei Conti: “Questo è il modo in cui la Lega intende usare i soldi dei cittadini? Il partito dei 49 milioni di euro rubati dalle tasche dei cittadini, il partito delle trattative per presunte tangenti all’Hotel Metropol a Mosca. Caro Salvini, parlaci di Bussetti”. Nicola Fratoianni annuncia un’interrogazione al ministro Fioramonti bollando quello di Bussetti come “malcostume inaccettabile”: “Bussetti è tornato a fare il direttore dell’ufficio scolastico di Milano, una domanda si pone: è opportuno che continui a dirigere un così importante ufficio finché l’inchiesta non sarà conclusa? È quello che chiederemo al ministro Fioramonti con un’interrogazione parlamentare”.

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