L’Italia abbraccia la svolta ecosostenibile partendo dai mutui. Il report “Hypostat 2019” elaborato dall’European Mortgage Federation mostra come il nostro Paese sia in prima fila nel progetto Energy Efficient Mortgage plan, che punta a creare un mercato dei prestiti verdi a livello comunitario. Come rilevato da un articolo di Immobiliare.it, si tratta di mutui che potranno essere richiesti per acquisto di immobili efficienti dal punto di vista energetico o ristrutturazioni volte a ridurre i consumi degli edifici.

Un progetto continentale

Al momento nella zona Ue sono 47 le banche coinvolte in questa iniziativa, di cui ben 10 italiane. Altri Paesi che vantano una presenza importante sono il Belgio, con 8 istituti di credito, seguito da Francia e Germania con 4 ciascuno. Insieme rappresentano il 50% del totale dello stock di mutui attivi in ambito comunitario, per una somma che si aggira attorno ai 3.600 miliardi di euro.

In Europa sono già disponibili trenta prodotti di questo tipo, i cui criteri devono tuttavia ancora essere definiti in modo preciso. D’altronde non è semplice arrivare a stabilire standard e parametri che possano essere considerati validi in tutta l’Ue. Anche perché è fondamentale che le banche si adeguino e dunque è necessario aiutarle perché rinnovino strutture e personale.

Ma cos’è un mutuo verde?

Questo termine indica un prestito per famiglie e imprese intenzionate ad acquistare, costruire o ristrutturare edifici residenziali o immobili commerciali che presentino performance energetiche già in linea con i requisiti di legge dell’Unione europea o dove sia possibile un miglioramento dell’efficienza pari al 30%.

Sostieni ilfattoquotidiano.it: mai come in questo momento abbiamo bisogno di te.

In queste settimane di pandemia noi giornalisti, se facciamo con coscienza il nostro lavoro, svolgiamo un servizio pubblico. Anche per questo ogni giorno qui a ilfattoquotidiano.it siamo orgogliosi di offrire gratuitamente a tutti i cittadini centinaia di nuovi contenuti: notizie, approfondimenti esclusivi, interviste agli esperti, inchieste, video e tanto altro. Tutto questo lavoro però ha un grande costo economico. La pubblicità, in un periodo in cui l'economia è ferma, offre dei ricavi limitati. Non in linea con il boom di accessi. Per questo chiedo a chi legge queste righe di sostenerci. Di darci un contributo minimo, pari al prezzo di un cappuccino alla settimana, fondamentale per il nostro lavoro.
Diventate utenti sostenitori cliccando qui.
Grazie Peter Gomez

ilFattoquotidiano.it
Sostieni adesso Pagamenti disponibili
Articolo Precedente

Surroga del mutuo: come funziona e come richiederla

next
Articolo Successivo

Facciata termoattiva: come funziona e quali vantaggi porta

next