La Procura di Lecco ha chiesto il rinvio a giudizio per cinque dei sei indagati per il crollo del ponte di Annone Brianza, nel Lecchese, avvenuto il 28 ottobre del 2016: Angelo Valsecchi e Andrea Sesana, rispettivamente dirigente e tecnico del settore viabilità della Provincia di Lecco, Giovanni Salvatore, dirigente Anas, (che all’epoca dei fatti responsabile della statale 36), Silvia Garbelli, responsabile dell’ufficio pianificazione e grandi infrastrutture della Provincia di Bergamo e Roberto Torresan, professionista di Busto Arsizio, che ha effettuato studi per la manutenzione dei ponti per conto di Anas, tra cui quello di Annone Brianza. Sono tutti indagati per omicidio colposo e disastro colposo.

È stata invece chiesta l’archiviazione per Eugenio Ferraris, dirigente della Provincia di Bergamo. L’episodio era costato la vita a a Claudio Bertini, 65 anni, di Civate, e altre sei persone erano rimaste ferite. Queste ultime, la famiglia della vittima, Anas, la Provincia di Lecco, l’impresa di autotrasporto Nicoli di Bergamo e il Codacons sono le parti offese. L’inchiesta, condotta dal Procuratore Capo Antonio Chiappani e dal Pm Andrea Figoni, si è conclusa ora si aspetta la data dell’udienza.

Il ponte non aveva retto l’ulteriore peso di un tir che stava viaggiando con un trasporto eccezionale, un carico di bobine d’acciaio. Il camion è precipitato insieme alla campata centrale del cavalcavia, che si è staccata in blocco, addosso alla strada statale 36, che collega Milano a Lecco e per lunghi tratti costeggia il lago di Como. A finire schiacciate da tir e cemento quattro auto, fra cui quella in cui si trovava Claudio Bertini.

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