Intervista esclusiva curata da Chiara Proietti e da Gabriele Zagni per Piazzapulita (La7) all’attore americano Richard Gere.
Diversi i temi toccati: dalla politica di Donald Trump alla questione migranti. Gere parla anche della sua esperienza sulla Open Arms, la nave della ong spagnola, osteggiata spesso dal leader della Lega Matteo Salvini: “Questa estate ero in Italia e un mio amico mi ha detto: ‘Hai saputo di questa nuova legge italiana che rende un crimine aiutare le ong che salvano le persone in mezzo al Mediterraneo?’. Io gli ho risposto: ‘Ma mi stai prendendo in giro?‘. In 5 minuti ho deciso di prendere un volo per Lampedusa. Ho passato una intera giornata a mettere insieme i viveri e a trovare una barca che ci portasse fino alla Open Arms”.

L’attore continua: “Salvini nello scorso agosto chiese perché non prendessi i migranti e li portassi a Hollywood con il mio aereo privato. Se avessi avuto un aereo privato, l’avrei fatto con molto piacere. Ma non ce l’ho. Ho anche invitato Salvini a bordo della Open Arms in modo che si rendesse conto che si trattava di persone e non di pazzi stupratori che volevano ucciderlo o far del male alla sua famiglia o distruggere l’Italia. Sono delle persone come noi, che vogliono solo essere felice e scappare dalle sofferenze, proprio come noi. Sono fratelli e sorelle”.

Commento finale sulla situazione dei curdi, su Erdogan e sulla politica estera di Trump: “Il nostro presidente si trova molto meglio coi delinquenti piuttosto che coi nostri amici. E’ molto più a suo agio coi cattivi, gente che pur di restare al potere è disposta a ogni mezzo”.

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